344 VIn — VALLONA E IL SUO GOLFO cospicua indennità di parecchi e parecchi milioni 1 ! 1 Nessuno dubita che di quel denaro, in quelle lontane regioni, essi sapranno fare il miglior uso per la propaganda della fede, pensando un pò anche a questa Italia pel cui tramite sono stati così largamente favoriti. Ma, di fronte a quelle cifre quasi fantastiche, non si può a meno di pensare melanconicamente che la centesima parte di quella somma sarebbe forse sufficiente per mutare sensibilmente la situazione nostra su quelle terre baciate dallo stesso mare che lambe la nostra costa e a così breve distanza.... Anche nelle forme esteriori questa devozione del clero cattolico all’Austria, assume forme le quali giustamente feriscono il sentimento albanese, e non lasciano possibile il dubbio sugli scopi a cui mira la politica austriaca in Albania. Nella Chiesa di Vallona il Console d’Austria ha un posto privilegiato. Il rappresen tante di S. M. il Re d'Italia può sedere, se vuole su una panca isolata, messa gentilmente a sua disposizione dal curato, il quale per eccezione — una delle poche — è napoletano, ma il Rappresentante dell’impero Austro-Ungarico ha una bella poltrona dorata con dinanzi un inginocchiatoio ricoperto di velluto. Non solo. Ma fino a poco tempo fa il povero prete, sebbene suddito italiano, era obbligato a dire: pregate prò Rege e Imperator nostro! come si diceva poco tempo fa nelle scuole. Notate che i fedeli non sono certo sudditi dell’imperatore, poiché la colonia austriaca si compone in tutto e per tutto di tre persone, sono quindi o albanesi cattolici, e in tal caso sudditi del Sultano, o italiani. Meno male, che adesso, in seguito, pare, a rimostranze da Costantinopoli, hanno sostituito la parola protettore. E siccome la Chiesa è