ALTO E BASSO ADRIATICO. Fu bene o male non avere aiutato il Montenegro, volente o nolente, nelle difese contro l’avanzata austriaca? Possibile, in ogni caso, un aiuto efficace, in tempo utile o alPultim’ora ? Di chi la responsabilità per la mancata cooperazione, in tempo utile o all’ultim’ora, nel Montenegro e nella Serbia? Tutte questioni ormai oltrepassate, e sulle quali è inutile e pericoloso protrarre la discussione. Siamo in tempo di guerra, e non si può perdere tempo nella discussione del passato. Ogni ora che si perde nell’istruttoria del fatto avvenuto, è perduta per la preparazione del fatto nuovo, è perduta, insomma, per l’azione. Passiamo dunque oltre. La sconfitta del Montenegro crea una nuova situazione nel basso Adriatico. Il Montenegro era la naturale barriera alla penetrazione dell’Austria nell’Albania settentrionale. Caduta la barriera, l’Austria può più facilmente e sicuramente discendere in Albania, verso Durazzo ed Elbassan, e riunirsi alle forze bulgare procedenti dalla Macedonia verso la costa adriatica. Come provvedere a questa nuova situazione? E deve essere tenuta in conto questa situazione e dichiarata degna di preoccupazione da parte nostra prima che degli Alleati ? Nel suo discorso di Ancona, l’on. Barzilai disse, che — 25 —