ANVERSA-LOWCEN. Noi ci siamo sottoposti, come cittadini, alla più ñera disciplina — impone completa l’assoluta, la quale dedizione di ogni idea e di ogni sentimento personali alla causa della patria. Ma non ci siamo dimessi, come scrittori, da osservatori e da critici, di fronte a tutti gli atti ed i fatti che direttamente o indirettamente si riferiscano alla politica della guerra. La disciplina non- esclude la critica. Questa, anzi, serve ad integrare e rendere più sciente e cosciente quella. Noi possiamo astenerci dal raccogliere le notizie e dal comentare le azioni che, in un dato periodo di tempo, offrano utili elementi di informazioni o di giudizio per il nemico. Ma non possiamo non esaminare e discutere -i fatti avvenuti, che appartengono al dominio della storia : che sono anzi, essi stessi, storia. La discussione è sempre utile a chiarire i criteri dell’azione, ed evitare, se mai, equivoci ed errori nell’iLvvenire. Nel novembre scorso, Winston Curchill si presentò alla Camera dei Comuni per dare spiegazione delle sue dimissioni da Ministro della Marina. Due gravi responsabilità l’opinione pubblica faceva risalire ñno a lui : la responsabilità della caduta d’Anversa e la responsabilità della spedizione dei Dardanelli. Egli si scusò e difese, per la prima, dicendo che, avvisato in ritardo, potè appena mandare al soccorso di An-