si accorgerebbe forse che egli non incoraggia con la sua obliqua ed iniqua azione contro l’Italia, che la stessa polemica e la stessa lotta che sostenne la Germania contro l’Inghilterra. Quale era la tesi della Germania contro l’Inghilterra ? Questa : — L’Impero, per l’Inghilterra, è il passato : per la Germania, l’avvenire. Che importano alla Germania le ragioni dell’Inghilterra? L’Inghilterra possiede per furto, o per astuzia, un quinto del globo abitabile, e bisogna che ceda al lavoro della più giovane Germania quello che per furto, o per astuzia essa possiede. Invano l’Inghilterra protesta che non ha disegni aggressivi contro la Germania. La semplice esistenza dell’impero britannico è per se stessa un’aggressione continua alla vita della Germania. Finche lo Stato ladro vive e prospera della vita altrui, la Germania ha il diritto di insidiarlo e di armarsi per combatterlo. E perchè ha questo diritto la Germania? Perchè, chiusa tra il Mar del Nord e il Danubio, fra il Reno e le pianure della Polonia, essa soffoca se non si espande e la sua espansione non può avere altri limiti che i limiti dell’impero britannico. Se Napoleone non riuscì a liberare il pianeta da quello che Heine chiama il più ottuso, il più volgare e borghese, il più insopportabile di tutti gli imperi, riuscirà la Germania col suo pensiero, col suo lavoro, con le sue armi, con la sua cultura? — E non si può dire che, mossa appunto alla grande impresa con tutta la sua enorme preparazione, la Germania non sia stata sul punto di abbattere il colosso che Napoleone era appena riuscito a scalfire. Ma, passato il pericolo, vi sono inglesi tipo Steed (io non oso generalizzare al punto da offendere le suscettibilità dei molti fautori che noi abbiamo e vogliamo mantenere nel nobile paese delle nostre antiche amicizie) un tipo, in realtà, più di presuntuosa intolleranza germanica che non di fina struttura britannica, i quali tentano di rinnovare per la Jugoslavia contro l’Italia le polemiche della Ger- — 277 —