— 63 - 39. - Cenno storico. — Come abbiamo accennato, le questioni relative al protezionismo ed al libero scambio formano oggetto di studio della Politica Commerciale. Consideriamo le vicende storiche ad essa relative. Prima della costituzione dei grandi Stati moderni non esisteva un sistema protettivo. Se c’erano dei dazi doganali questi avevano una origine puramente fiscale, non protettiva. Con la formazione dei grandi Stati moderni, tra i secoli xvi e xvii appare il primo sistema che si prefigge di porre degli ostacoli al traffico, sistema che assume uno sviluppo mai prima raggiunto, a causa dell’apertura delle grandi vie marittime. Tale sistema, strettamente legato alla scoperta delle miniere aurifere dell’America e che va sotto il nome di mercantilismo (o sistema mercantile), differisce dal protezionismo in quanto l’attività restrittiva si rivolge unicamente ad impedire che la quantità di moneta che circola in uno Stato venga esportata all’estero. E ciò perchè i mercantilisti ritenevano non esistere altra ricchezza all’in-fuori della moneta e quindi un paese privo di miniere auriche non aveva altro mezzo per arricchirsi all’infuori di quello di rendere favorevole la bilancia commerciale intensificando le esportazioni e riducendo le importazioni. Col mercantilismo, quantunque non ci troviamo ancora in un sistema protezionista, nel significato proprio a questa scuola economica, i dazi perdono però il carattere fiscale fin ora avuto, per assumere quello di protettori. Fautori del sistema mercantile furono in Inghilterra il Cromwell (1615), famoso per il suo « Atto di Navi-