— 110 — volevano riserbati per sè i porti di Alessio e di Durazzo, i quali erano senza padrone e vicinissimi a loro, e che in quanto agli Albanesi, impotenti a formare uno stato indipendente, perchè senza lingua e senza tesoro nazionale, i futuri alleati si sarebbero facilmente messi d’accordo, per assicurare ad essi giustizia, leggi, ordine, indipendenza. In previsione della guerra greco - turca, mentre 1’ Austria si preparava ad intervenire in caso d’insurrezione nella Macedonia, a Belgrado, dopo un consiglio di guerra segreto, al quale presero parte tutti i capi dei distretti militari, il generale Mikailo Svet-kovic veniva nominato comandante della divisione danubiana e prendeva subito il comando di essa, e il colonnello Mostic assumeva quello della divisione di Krakul Livac. Ambedue le divisioni erano messe sul piede di guerra, e gli ufficiali della riserva, richiamati sotto le armi, furono per qualche tempo trattenuti in servizio. Al solito dicevasi che il confine della Vecchia Serbia era infestato da bande armate di Arnauti che vessavano i cristiani, e si minacciava quindi di mandare diecimila uomini alla frontiera; nell’atto che il Ministro della guerra inviava quattro commissioni in Ungheria, per acquistare cavalli, da servire al completamento degli equipaggi della cavalleria e dell’artiglieria, e concentrava a Nichisic varie compagnie di milizia territoriale. Il giornale Progress assicurava da buona fonte che fra la Serbia, la Bulgaria e il Montenegro sarebbe stata conclusa una convenzione militare comune, data l’eventualità dello scoppio d’un conflitto greco-turco, e che i preliminari erano già a buon punto. Il Montenegro aveva mandata la sua adesione, durante la permanenza del Re di Serbia a Sofia. Tale convenzione mirava principalmente alla Macedonia, data una guerra vittoriosa della Grecia; affinchè la vittoria non avesse a risolversi a danno dell’elemento bulgaro-serbo. « Il fermento cresce in Macedonia, aggiungeva il citato giornale; una banda di ottocento albanesi marcia in direzione del confine macedone; la Lega albanese ricevette ordini da Skutari di organizzare squadre. Presso Zaribrod si è formato un battaglione macedone, composto di elementi bulgari, pronti a passare il confine al primo segnale. Affermasi che oltre duecento macedoni hanno costituite due bande, prendendo posizione in una località dei monti di Rodope. Da tutto questo fermento, special-mente se gli stati balcanici vi prendessero parte, 1’ Austria potrebbe essere costretta ad intervenire, e allora la Russia, per permetterle questo intervento, potrebbe chiederle che le si consentisse di occupare Costantinopoli...... Telegrammi da Cettigne annunziano che colà si è avuta una rivista generale delle truppe montenegrine, passata dal principe Nicola. In questi giorni, sotto pretesto di esercitazioni straordinarie, furono chiamati due altri battaglioni ; furono ispezionate le armi esistenti nei magazzini