si parlerà discorrendo sopra i fatti illustri dei Romani et specialmente di Cesare. Et dove per ridurgli alla galea è mestiero che 1’ trombetta o il tamburo vadano sonando in volta et partitamente questo et quello per la città, gli sforzati stando di continuo per così dire attaccati al banco loro al primo fischio del comito danno de i remi all’acque o le vele al vento et subito mettono in opra il comandamento del capitano. Da che si può comprendere questo comodo trarne seco un grandissimo benefitio, il qual è che, avvenendo nella guerra molti accidenti, l’intenderne l’avviso non dirò un giorno ma mezza ora più presto o più tardi è stato cagione molte volte di salvare o di perdere una città, un essercito od un armata. Al comodo s’aggiunge l’honore il quale nasce dalla vittoria che apportano più che altro queste galee. Perciochè egli è vero che, come scrivono gli storici, l’ostinatione dei soldati faccia le più volte gli esserciti vittoriosi è agevole a comprendere che gli sforzati acquistino la vittoria combattendo, la qual ostinazione accresce con la speranza di guadagnar la libertà, perciochè venendo al Capitano di queste galee occasione di dover combattere, egli conosciuto i nemici se essi sono o saraceni o cristiani (il che si comprende di lontano non pur alle insegne ma al modo di portar le vele, et eh’è più, alle nude antenne et alla maniera del vogare). Sciogliendo all’hora delle catene, come s’è in parte di sopra detto, principalmente quei galeotti che sono differenti di religione et di setta di quegli che vengono ad incontrarlo et promettendo loro, se valorosamente combatteranno, la libertà et appresso il particolar utile di tutto quello che essi prenderanno è cosa che tanto gli infiamma et così accresce loro l’animo et il vigore che indubbiamente vincono. Et questo confermano parimente le armate di Ponente et in tutte le nostre memorie della fronte de nemici non si sono già mai se non vittoriose dipartite. Usasi adunque di metter i christiani a zuffa con i saraceni il che induce loro necessità di adoprarsi ogni lor forza sa- 23 [i69]