nostri et danno luogo a successori. La onde se ordinariamente appresso quelli riesce, (i Capitani dei quali non hanno maggior podestà nelle galere et nei galeotti di quella che Fhabbino i nostri) perchè vogliamo a questo nostro paese attribuire tanta infelicità, che quello che altrove si può fare et si fà qui sia tenuto impossibile ? Deh non nascono qui huomini come altrove ? Non vi luce il sole come fà nell’altre parti ? Non vi è cielo, aria et terra come negli altri paesi ? Perchè dunque nella diligenza vorremmo fare Venetia inferiore alPaltre città ? La seconda ragione è che per avventura si potrebbe elegger per capitano alcuno sì avaro che nulla curando il suo honore et non tenendo conto della buona estimatione che si deve procurare di haver tra li huomini, per quella maggior quantità di denari che egli ne potesse ritrarre, metterebbe hor questo hor quell’altro schiavo in libertà, onde in breve tempo la galea rimarrebbe vota et sarebbe alla Repubblica di vergogna et di danno. Ma ciascuno che habbia qualche poco di contezza del governo di queste galie potrà chiaramente dimostrare che non solo è diffìcile ma impossibile il poter ciò fare, perciochè nè questo comportarebbe l’agozzino che è obbligato a tener particolar conto di tutti li schiavi et promette per pubblica scrittura et dà sigurtà di pagar scudi 25 per ciascuno di tali huomini che se ne fugga, nè il Capitano dei soldati il quale parimente per ciascuno fuggito si fà pubblico debitore delle medesima quantità. Ma se questi due come si deve credere la cui pena è solamente di denari non vorrebbono acconsentir a sì fatta tristezza quanto meno vi consentirebbono degli altri che parte la libertà parte alcun membro perdessero ? Perciochè dovete sapere che Psoldato che è in guardia dove alcuno si fugge deve in luogo del fuggito entrar alla catena et starvi il tempo che colui vi era condennato. Et oltre a ciò li altri due schiavi che erano insieme ad un banco medesimo del fuggito per pena di non haverlo discoperto è di subito troncato il naso et Phorecchi, ond è, come io dissi, impos- [ Ì71]