NOTE 1) Ho creduto sia it vento che risponde ; ciò del resto non deve recar meraviglia, poiché ne’ nostri canti tradizionali tutta la natura è animata ed ha sentimento e parola. Gli stessi animali parlano, come si può vedere nel Gjon Shavarri che pubblico io, ove gli uccelli annunziano all’eroe la caduta di Kroja; nella raps. seguente, dove parla il Dragone; in molte Raps. pubi, dal De Radi (cdu. del «866 — Firenie. Tip. di Feder. Bencini — Libro t.° Canto X; XVI; libr. i°, Cant. I, II, X; libro }°, Cant. XXIII, XXVIII, IV, XXI); e nella stupenda Rap. pubb. dal Crispi, op. cit. p. 54; dal Dorsa op. cit, p. 117; dal Camarda. Appendice ecc. p, t)i; dal De Rada op. cit. lib. Cant. XXI; e che incomincia: Dual e bùkura mbè dere — me potcjeret pio» me vere ecc. — Il Crispi vi mette la nota seguente : Hawi una canzone popolare greca in cui certo detta, detto Liakos, parla in secreto con un suo cavallo, che gli risponde. La qual canzone i curiosa per un tratto di meraviglioto popolare, e fa vedere che la moderna Grecia possiede ancora cavalli che si può dire sian provenienti dalla razza di quei d' Achille. — Fauriel. — Chant. popul. t. t.* p. 152 e seg. Questa nostra albanese ha in parte qualche somiglianza con la riferita dal Fauriel, lì dove la donna dirige il suo discorso al cavallo, che anch’esso di le sue ri* 24 sposte; cosicché nella nostra canzone traluce pure quel meravigliose di sopra rapportato. *) Bacimi egli de’ baci della sua bocca; perciocché i suoi amori sono migliori che il vino. Cant. de’ Gin:, di Salomone, cap. i°, vers. 2*. (c) Vedi le annotazioni in fine alla prima parte.