96 SAGRE, FESTE E RITI tutto il Molise, suscita l’ansiosa curiosità delle folle che vi accorrono dai più lontani punti della regione. La festa culmina in una caratteristica corsa di carri da buoi, che è una manifestazione sportiva nel vero senso della parola e, nello stesso tempo, una candida manifestazione di fede religiosa. Una pia leggenda vuole che, quando fu rinvenuto nelle vicinanze di San Martino il corpo di San Leo si accendesse fra gli scopritori — ch’erano di paesi diversi — una vivace disputa. Tutti volevano avere, per il proprio paese, le preziose reliquie. Infine ci si rimise al Vescovo di Larino per la decisione della spinosa faccenda. Il pio Vescovo propose che venissero aggiogati ad un carro due buoi indomiti e, messa sopra l’urna del Santo, si lasciassero in loro balia : così fu fatto. Gl'indomiti buoi fra le grida e le preghiere degli istanti, spiccarono una corsa precipitosa: Roteilo, Ururi, Serra-capriola, ecc. in una parola tutti i paeselli delle vicinanze si affrettarono a dischiudere festanti le porte per accogliere l’urna del Santo, ma il carro passò, passò di gran corsa davanti agli abitanti, e soltanto, alla mattina del 30 Aprile, eccolo salire la rigida costa che conduce a S. Martino in Pénsilis. A tal vista, gli abitanti di San Martino si precipitarono a incontrare il carro, il quale fra canti di giubilo entrò nel paese e, attraversatone le strade principali, andò a fermarsi davanti alla Chiesa, indicando così che il Santo desiderava essere venerato come protettore dei sanmartinesi. Precisamente a perpetuare il ricordo di questo fortunato avvenimento nacque la Sagra dei Carri. Il paesotto si trasforma: appare inghirlandato. La gioia dei rurali molisani si manifesta con continui scoppi di bom-