MARZO 87 portate dal Santo Sepolcro. Questo uso fu osservato per varii secoli. La « grande face » con la quale i Pazzi, che ne avevano il privilegio, si recavano a prendere e quindi a distribuire il fuoco benedetto, divenne col volgersi dei tempi e col diffondersi dall’uso, un carro, ma un carro del tutto diverso dall’attuale perchè portava un caldano di fuoco e fiaccole e non razzi. Perciò niente scoppio, ma semplicemente distribuzione del fuoco sacro davanti la Cattedrale. Che il « Carro » esista fin dal 1478 non vi è dubbio alcuno; perchè quando i Pazzi, in conseguenza della famosa congiura contro i Medici furono privati di tutti i loro benefici e privilegi, la Provvigione della Repubblica, in data 23 Maggio 1478, fece veramente cenno all’esistenza del « Carro ». Più certa è invece la data dell’inizio della «Colombina» cioè della Colomba composta di fuochi artificiali che scorre sopra una ccrda tesa dal coro della Cattedrale fino al Carro. La Colombina ebbe inizio ai tempi del Pontificato di Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, e cioè fra il 1513 e il 1521. Il i° Aprile del 1679, Sabato Santo, il vecchio carro si sfasciò mentre veniva condotto in Piazza del Duomo. Il nuovo carro che, salvo i restauri apportatigli in tutte le epoche, è quello tutt’ora in uso fu costruito nel 1765 sempre a cura della famiglia de’ Pazzi che si occupò dello « scoppio » fino alla metà dello scorso secolo, quando venne a morte Gaetano de’ Pazzi ultimo discendente del ramo principale della famiglia. Il Comune di Firenze provvide allora ad assumersi questa tradizione secolare che, altrimenti, non avrebbe potuto sopravvivere.