)( *89 )0 divieto ad ogni Fedele Suddito di S. M. Imperiale, e Reale di non poter da qui innanzi sortire da questa Provincia per rendersi in traccia dell’incerta fortuna nello Stato predetto ( come solevano fare a loro capriccio in numero osservabile sotto T Ex-Veneto Governo, particolarmente li Zuppa-ni, Tre Comuni, e Pastrovicchi ) senza un apposito Personale Passaporto, che il Generale Comando rilascierà a que’soli, li quali mossi da pressante motivo fossero alla necessità di passare in qualche parte di esso Impero, o per Terra, o per Mare ; e di. avvertirli esser stati circolati gli ordini a tutti li Ces. Reg. Consoli , ed altri Ministri , in qualunque luoco di detto Impero esistenti , di non aver a prestare veruna assistenza a qualunque Suddito la impetrasse , quando non fosse munito del Passaporto medesimo, ma anzi ad abbandonarlo alla sorte come un Profugo, ed un Emigrato dal Cesareo Regio Stato. A questo momento trova opportuno il Comando medesimo di aggiungere che è volontà decisa di Sua Maesta nostro grazioso Monarca, che li suoi Sudditi non abbiano a disperdersi a loro talento in Estero Stato abbandonando la Patria, e le loro famiglie, ma che abbiano a trattenersi alle proprie Case per attendere all’ agricoltura, e se hanno bisogno di procurarsi il vitto , o w/.S.N.o XXXVII. Oo uno