I riforgere dalle fcofle frequenti; molti autorevoli Senatori voltaron 1’ animo a levarlo dall’ofcurità, nella quale lo vedeano menare i fuoi giorni migliori . E parendo loro , che uomo tale potette una volta recare buon fervi-gio alla patria, correndo allora crudel guerra con Lodovico I. Re d’Ungheria , principe , in quella condizione de’ tempi, potentiflìmo ; lo fpedirono in qualità di comandante di quattro legni alle cotte dell’ Iftria , dove Lodovico dava fofpetto di volere fcende-re. Colà il portò Vettore con il fe-guito di due galee guidate da Luca Caravello, e da Matteo di Mezzo; e ritrovato in quella provincia Comandante fupremo Lorenzo Celii, operò feco, non menocchò con Pietro Giu-ttiniano Cavaliere, e con Niccolò Alberto, e Filippo Dandolo, molte co-fe in aumento della difefa di quella parte gelofittima dei Veneto ttato : e provide alle bifogne di quella Provincia in modo, che mantenuti nella dovuta fedeltà que’popoli, eh’ erano per altro nell’ opinione del governo iòfpetti; non fe ne tentò più dagli Ungari l’invafione. Anzi, eifendo già la pace, intavolata, e vicina a concluderà , nè abbisognando più quegli flati della fua vigilanza ; riordinati i preiidj , e raccolta a bordo de’ legni la truppa foprabbondante , ritornò di lì a poco a Venezia. Anche quefla, benché breve fpe- Elett0 ... 1 1 r • r pitano in dizione, e vuota d occaiioni per le-J~0lfo. gnalarii , aumentò in Città alquanto il credito fuo, iino ad efler decorato della dignità Senatoria, mediante la quale, morto il Doge Giovanni Delfino , fu trafcielto nel numero degli elettori del fucceffore . E come, invece del Delfino, fu avven-turofamente eletto Doge Lorenzo Celfi, mentr’era Capitano in Golfo, rimaflo per la coilui efaltazione, fen-za Comandante l’Adriatico , quella vacanza fu riempita con la follecita Spedizione del Pifani . Molt’ incontri , e varj tra loro , fi pararono a Vettore dinanzi finché flette al comando del Golfo . Ma quello , che merita più offervazione degli altri , fu il dover portar Tarmi Venete contro quel medeiimo prefatto Re d’Aragona , che pochi anni prima era flato confederato cariffimo alla Repub-B blica,