CON - 95 — di lancio ri.’un cannone. Può essere a percussione od elettrico. Quello a percussione, usato generalmente per i piccoli calibri, è connesso all’otturatore, e consiste in un sistema di leve e molle, che al premer d’un grilletto o al tirar d’un cordino, produce il rapido scatto d'una massa battente d’acciaio, detta « percuotitoio » o « stelo *, che, colpendo l’innesco della carica, ne determina l’esplosione. Il congegno a percussione prende anche il nome di Congegno di scatto. Il sistema elettrico è quello preferito per i cannoni di medio e grosso calibro, per i quali il congegno a percussione è usato come sistema di riserva. Il congegno elettrico consiste in un circuito aperto in cui, quando l’arma è carica, viene automaticamente inserito un sottile filo di platino che si trova nell’interno del cannello. La chiusura del circuito fa arroventare il filo di platino e quindi esplodere la carica. Il circuito può esser chiuso dal puntatore del cannone, oppure, a distanza, da altri. Questa possibilità costituisce un gran vantaggio perchè inserendo in un sol circuito i cannelli di più cannoni, si può, da un qualsiasi punto della nave, far partire simultaneamente i colpi di quelle armi (tiro a salve). Vedi « cannello ». Congegno di brandeggio. - Nella sistemazione di ogni cannone navale, l’organo di manovra per i movimenti angolari nel senso orizzontale. Nei cannoni di piccolo calibro ed in alcuni di medio, il congegno è manovrabile a inano e si compone di una vite senza fine e di una ruota a denti elicoidali. 11 movimento è facilitato dall’eliminazione degli attriti mediante corone di sfere o rulli, e con l’opportuna disposizione dei pesi delle masse da muovere. Negl’impianti in torre dei cannoni di grosso o medio calibro il movimento degl’ingranaggi di brandeggio ò idraulico od elettrico. Congegno di chiusura. - Il sistema di chiusura della culatta di un cannone. Vedi « otturatore ». Congegno di elevazione. - In ogni cannone, l’organo di manovra per i movimenti angolari in alto ed in basso. Per i cannoni di piccolo calibro e taluni di medio, è un semplice congegno ad ingranaggio manovrabile a mano. I cannoni di grosso e medio calibro, sistemati in torro, hanno un congegno d’elevazione elettrico od idraulico, ma devono avere anche la possibilità d’essere elevati a mano nell’eventuale mancanza dell’energia ; in virtù della perfetta disposizione dei pesi, l’elevazione a mano dei più grandi cannoni è sempre facilissima. Congegno di mira. - In ogni cannone l’insieme costituito dall’« alzo » e dal «cursore». Vedi queste voci. Congegno di richiamo o di ritorno in batteria. - Quando un cannone ha fatto fuoco ed ha rinculato, affinchè esso sia pronto al colpo successivo, è necessario che esso ritorni nella sua posizione normale, in avanti (in batteria) ; a questo scopo esiste in ogni affusto un organo a cui si dà il nome suindicato, e che nelle sue linee generali consiste in un ricuperatore il quale immagazzina una parte dell’energia di rinculo dell’arma, restituendola col mandare il cannone in batteria. II ricuperatore può essere una robusta molla a spirale che durante il rinculo si comprime, o che, cessato quello, si distende (nei cannoni di piccolo calibro), oppure può essere pneumatico od idropneumatico. Quest’ultimo è il sistema oggi preferito. Negli impianti in torre, se non esiste un ricuperatore dell’energia di rinculo, si usa uno speciale organo mosso da energia elettrica od idraulica, che, dopo lo sparo, respinge il cannone in batteria. Vedi « freno di rinculo » e « rinculo ». Congegno di sicurezza. - In ogni cannone navale vi sono tre disposi - s*