NAV - 230 NOC Naviglio subacqueo. - I sommergibili. Naviglio di superficie. - Designazione collettiva delle navi da guerra che non sono sommergibili. Dovrebbe essere superfluo aggiungere che nella Marina Italiana la parola naviglio non è usata, come da molti profani, per indicare la singola nave. NAVIPÈNDOLO. — Istrumento ideato dall’ingegnere del Genio Navale Gioacchino Busso, per riprodurre i movimenti di una nave in mare ondoso. Esso si basa sulla legge di similitudine meccanica ed è costituito da un pendolo la cui lunghezza deve essere regolata a seconda del tipo di nave che rappresenta. Detto pendolo oscilla rimanendo appoggiato, per mezzo di una lamina (il cui profilo curvilineo è tracciato in base agli elementi geometrici della carena che si considera) su di un piatto che, a sua volta, ha un movimento analogo a quello delle parti-celle d’acqua nel moto ondoso. La teoria dimostra che l’ampiezza delle oscillazioni del navipendolo è uguale a quella delle oscillazioni della nave, ed i rispettivi periodi sono in un dato rapporto. Non potendosi rappresentare schematicamente tutti i complessi fenomeni che avvengono nella realtà, tale istrumento non riproduce esattamente gli effettivi movimenti della nave; tuttavia è assai utile per stabilire confronti fra vari tipi di navi o per studiare il comportamento di una stessa nave nelle varie condizioni. NEBBIA — La nebbia, come le nuvole, è causata dalla condensazione del vapore acqueo esistente nell’aria. È una nuvola bassa che si forma al livello del suolo e vi rimane. Non produce pioggia (vedi « Nuvole »). Non si deve confondere la nebbia con la foschia (vedi questa voce). La nebbia è un fastidioso impedimento pel sicuro svolgersi del traffico marittimo. Vi sono nebbie che impediscono di vedere degli oggetti a pochi metri di distanza e possono quindi causare disastrose collisioni tra navi. Perciò i naviganti hanno dovuto escogitare tutti i mezzi adatti ad evitare quel pericolo. La prima ed elementare precauzione da prendersi nella navigazione durante la nebbia, è la diminuzione di velocità. Vedi « segnali di nebbia ». Nebbia alta. - Vedi « strato ». NEBBIOGENO. — App arecchio usato dal naviglio silurante di superfìcie per la formazione delle cortine di nebbia. Il modello più comune consiste in un grosso tubo di ferro nel quale vengono immessi, con apposite tubature, un getto di vapore acqueo ed uno di nafta. Il vapore polverizza questo combusti-bile mediante un polverizzatore. All’atto dell’accensione, regolando opportunamente gli efflussi, si ottiene una miscela di vapore e di prodotti della combustione, formante una pesante nebbia che la silurante in moto distende sul mare. Vedi « cortina di nebbia ». NEGOSSA. — Attrezzo da pesca. Lo stesso che coppo. NEMBO. — Massa di nuvole poco elevate, oscure, grigie o nere, senza forme nette, ad orli lacerati. Queste nuvole portano le piogge e le nevicate persistenti. Spesso, nella parte inferiore, si lacerano in brandelli ondeggianti. Cùmulo-nembo. - Vedi « cùmulo ». NICHESSA. — Attrezzo da pesca. È quello descritto alla voce bilancia, però installato sulla poppa di una grossa barca. Mentre questa è in moto, s’abbassa l’attrezzo. e si fa immergere la rete, la quale si distende per effetto della velocità dell’imbarcazione. NOCCHIERE. — Nella Marina Militare la voce nocchiere è usata nella designazione di una specialità della categoria Marinai, i Marinai nocchieri di cui accenniamo alla voce marinaio. Nel linguaggio ufficiale e scritto, la