LAN - 178 - LAR percorso la distanza che lo separa dal bersaglio, incontri quest’ultimo nel punto dove esso si sarà portato nel frattempo. La direzione della rotta e la velocità dei bersaglio non sono note con esattezza, ma con rapidissime osservazioni successive ed il sollecito impiego degli istrumenti determinatori del moto relativo, il problema si risolve ed il bersaglio vien colpito. Lancio angolato. - È il sistema di lancio che si u^a quando si dispone di lanciasilùri fissi (non brandeggiabili), per la cui punteria occorrerebbe far girare la nave, e si hanno invece dei motivi per preferire di non muoverla. 11 lancio angolato consiste nell’obbli-gare il silùro, all’inizio della sua corsa, a compiere una prestabilita deviazione angolare, e precisamente l’angolo sotteso tra la direzione del tubo di lancio e quella in cui si vuole che il silùro parta. 11 congegno che risolve questo problema è il guidasilùri (vedi questa voce). Invece di fissare l’asse del guidasilùri parallelamente all’asse del silùro, lo si sposta dell’angolo voluto. Appena il silùro inizia la sua corsa, il guidasilùri. che mantiene la propria direzione nello spazio, costringe il silùro a compiere il movimento angolare richiesto. Lancio d’esercizio. - Il lancio dei silùri contro un bersaglio, per l’addestramento degli Ufficiali alla manovra, e dei torpedinieri alla regolazione e preparazione dell’arnia. 11 silùro viene lanciato senza la carica, cioè con la testa d'esercizio. Ma per giudicare dell’esecuzione del lancio non occorre che il silùro urti contro il bersaglio : basta constatare se la traiettoria dell'arma. che è chiaramente visibile nel mare, sia passata esattamente al di sotto del bersaglio. A questo proposito la corsa del silùro vien regolata per una profondità maggiore della pescagione di quello. Dopo la corsa, il siluro si ferma ed, in virtù della sua spinta di galleggiamento, sale a galla. Esso viene, quindi, ricuperato dalla nave che 1’ ha lanciato. Vedi « bersaglio », « fuoco indicatore » e « testa *. Lancio in guerra. - In opposizione a « Lancio d’esercizio », si dà questo nome al lancio dei silùri muniti delle cariche di scoppio e quindi destinati a produrre i loro effetti, sia nelle azioni di guerra, sia per delle rare esperienze in tempo di pace. Quando un silùro, preparato per il lancio in guerra, ha terminato la sua corsa senza aver colpito il bersaglio, esso si ferma : uno speciale congegno permette l’entrata dell’acqua di mare nell'interno del silùro. e questo va a fondo. Si evita così il grave pericolo che costituirebbe per la navi amiche, un silùro carico, galleggiante, in balìa delle onde. LANDRA o LANDA. — Nei velieri così si chiamano le spranghe di ferro che sono imperliate aH’esterno del bordo, tra ogni parasartie ed il fianco della nave. Alle landre sono fissate le bigotte a cui fan capo le sartie. Vedi queste voci. LANTERNA. — In ogni albero di gabbia ed in ogni alberetto, si dà il nome di « lanterna » all’estremità inferiore, avente una sezione poligonale. Con questa voce, nel linguaggio comune, molti designano i fanali portuali : la Lanterna di Genova, la Lanterna del molo. LAPAZZA. — Pezzo di legno opportunamente sagomato che si applica su di un albero o pennone per rinforzarlo e difenderlo dagli attriti. Si usa pure di mettere delle lapazze lungo quelle corde fisse o dormienti che sono esposte ad urti o sfregamenti (sartie, paterazzi). Dicesi pure lam-pazza. LARGARE - LARGARSI. - Allontanarsi da una costa o da altro galleggiante. Trattandosi di un’imbarcazione, vale allontanarla da una banchina, da una