BOZ - 49 - BRA e terminante con un gancio che si può | chiudere. Serve a trattenere (abbozzare) la catena dell’ancora affondata, in tutte quelle circostanze del suo maneggio, in cui, avendo disciolta ogni altra ritenuta, sia necessario tenerla ferma temporaneamente. Per togliere la bozza, basta aprire il gancio con un colpo di martello. Bozze delle lance. - Quando le lance sono alzate alle grue con i loro paranchi, per impedire il tormento che questi subirebbero se le lance dovessero rimanere in loro potere, si usa allascarli, affidando il peso delle imbarcazioni a delle corde che si chiamano « bozze ». BOZZELLO. — Il nome che nella Marina si dà alle carrucole. Sono piccole casse di legno duro, e talvolta di ferro, di forma ovoidale, con una o più cavatoie in cui possono girare le rotelle (pulegge). Queste ultime hanno alla periferia una scanalatura per la comoda adesione delle corde che devono scorrervi. Ogni bozzello è circondato da un pezzo di corda o da un cerchio di ferro, ( « stroppo »), che lo stringe e termina con un anello, che serve ad applicare il bozzello dove occorre. Vedi fig. 7. Un bozzello è detto semplice, doppio o triplo secondo che ha una, due, o tre rotelle. Vi sono anche bozzelli a quattro ed a cinque rotelle, però raramente usati a bordo, ma piuttosto nei cantieri e negli arsenali pel sollevamento dei grossi pesi. Bozzello a violino. - Così chiamato per la sua forma : ha due rotelle di diametri diversi, poste nel medesimo piano. Si adopera invece del comune bozzello doppio, dove particolari esigenze di spazio lo richiedono. Bozzello vergine. - Formato da due bozzelli semplici di eguali dimensioni, di forma quasi cilindrica, uniti per una base. Come il precedente, si adopera in luogo di un comune bozzello doppio. BRACA o BRAGA. — 11 pezzo'di corda o catena con cui si lega un oggetto che si deve sollevare (botti, balle, travi ec.) Si chiamano anche « brache » o « braghe » i pezzi di catena che nelle imbarcazioni si ammanigliano al fondo ed alle pareti interne dei fianchi, per agganciarvi i paranchi e sospenderle alle grue. Braga del palombaro. - Vedi «palombaro ». BRACCIARE. — -Sulle navi a vele quadre, significa muovere i pennoni nel senso orizzontale, facendoli rotare intorno ai loro punti di unione con gli alberi, allo scopo di disporre le vele nel modo più conveniente (orientare le vele). Vedi «braccio». Bracciare in croce. - Disporre i pennoni nella direzione perpendicolare alla chiglia della nave. È la posizione che bisogna dare ad essi quando il veliero riceve il vento in poppa, esattamente nella direzione della chiglia. (Vento in fil di ruota). Bracciare di punta. - Disporre i pennoni in modo che facciano con la chiglia il minimo angolo possibile. L’ampiezza della rotazione dei pennoni intorno agli alberi è limitata dal cordame che sostiene questi ultimi (sartie e paterazzi)), contro il quale vanno ad urtare quelle metà dei pennoni che si tirano verso poppa. In questa posizione, che si dà ai pennoni quando si stringe il vento, essi fanno con la chiglia l’angolo minimo di trentacinque gradi circa. Vedi «stringere il vento». Bracciare in filo o in ralinga. - Disporre i pennoni in modo che le vele ricevano il vento parallelamente alla loro superficie. Così cessa del tutto sulle vele l’azione utile del vento, ed esse fileggiano Vedi « fileggiare ». Bracciare a collo. - Disporre i pennoni in modo che le vele siano a collo cioè che ricevano il vento sulla faccia rivolta a prora, in modo da fare indietreggiare la nave.