LEV - 184 - LEZ 8° Coloro che al momento della chiamata della leva di mare (se questa avvenga prima della chiamata della leva di terra) ovvero al momento della chiamata della leva di terra (se questa avvenga prima della chiamata della leva di mare) abbiano compiuto l’intero corso quinquennale degli studi di Ingegneria Navale e superato i relativi esami, o che abbiano conseguito il diploma di Capitano Marittimo, di Costruttore Navale o di Macchinista Navale, oppure la laurea in discipline nautiche o in scienze economico-ma-rittime presso l’istituto Superiore Navale di Napoli, ed anche coloro che siano stati o sono inscritti presso la Scuola Superiore d’ingegneria Navale o presso Istituti Superiori Navali ed Istituti e Scuole Nautiche, 9° Coloro che abbiano appartenuto in qualità, di marinaretti alle Navi Scuola Marinaretti dell’Opera Nazionale Balilla. 10° Coloro che abbiano per due mesi fatto parte di scuole marittime pescherecce o professionali, per la maestranza marittima, o di qualsiasi altra scuola marinaresca. Alla leva di mare provvede e sopra-intcnde il Ministro della Marina, però la direzione effettiva delle operazioni di leva ò affidata ai Comandanti di Porto dei singoli Compartimenti marittimi del Regno, coadiuvati dagli Ufficiali di Porto dei Circondari Marittimi, compresi nel rispettivo Compartimento. Per la durata del servizio da compiersi sotto le armi dagli inscritti alla leva di mare, vedi la voce « ferma ». Compiuta la ferma, i militari della R. Marina sono inviati in congedo illimitato rimanendo inscritti nel Corpo Reali Equipaggi Marittimi sino al trentauovesimo anno di età. Fanno eccezione a tale norma gl’inscritti alle classi anteriori al 1895 che dopo compiuta la ferma vengono inscritti nel R. Esercito. Leva di registro. - Nel siluro, piccola leva sporgente dalla parte superiore e centrale della superficie esterna, il cui spostamento, all’uscita del silùro dal lanciasiluri, produce l’afflusso dell’aria compressa dal serbatoio alla macchina motrice (vedi « silùro » e « lanciasilùri »). LEVANTARA. — Nel Mare Adriatico, il colpo di vento da Est e la conseguente mareggiata. LEVANTE. — La direzione del punto cardinale Est. Lo stesso che Oriente. Il vento che spira da questa direzione. La voce Oriente, in generale, non si usa per indicare il vento. La parola Levante serve pure ad indicare le terre ed i mari ad oriente della penisola Balcanica, dalla Macedonia alla Asia Minore e la Siria, comprese. LEVARE Levare barra. - L’aziono di rimettere il timone in mezzo, per far gradata-mente cessare il movimento angolare della nave. Levar l’ancora. - Tirar su l’ancora. Lo stesso che « salpar l’ancora ». Levar volta. - Sciogliere qualunque cosa sia legata. Levar le volte alle catene. - Per una nave che sia ormeggiata a due ancore, significa liberare le catene da quegli attorcimenti reciproci che si chiamano « volte» (vedi « ormeggio » e « volta *). Per fare tale lavoro, che è indispensa bile se la nave vuol tirar su le ancore, occorre dividere temporaneamente in due parti (smanigliàre) una delle due catene. Lavare i remi. - Cessare di vogare, mantenendo i remi fuori acqua, orizzontali e con le superficie delle pale parallele al piano dell’acqua. Leva leva ! - Espressione che si usa per incitare qualcuno a tirare od a filare rapidamente una corda, ed in generale a far presto qualunque cosa. LEZZÌNO. — Piccola cordicella di canapa bianca o catramata, commessa con due o tre filacce di prima qualità.