VOG — 393 — VUO quanto più a prora è possibile, ed agiscono sulle impugnature, avvalendosi anche del peso del busto. È la voga consueta. Voga reale. - È quella in cui i vogatori, nel tirare sulle impugnature, si sollevano dai banchi per poter agire sui remi con tutto il peso del corpo. È questa maniera di vogare che comunemente si dice arrancare. Voga di punta. - Questa espressione si riferisce ad una speciale disposizione dei remi, in uso nelle baleniere della 'Marina MUitare, nelle iole della Marina Mercantile e nei grandi « outriggers » della Marina da diporto. Ad ogni banco siede un solo vogatore con un sol remo. Cominciando a contare da poppa, i vogatori dei remi di dritta siedono sui banchi di numerazione impari, e quelli di sinistra sui bandii di numerazione pari. VOGARE. — Nelle imbarcazioni, il lavoro che si compie con i remi per farle muovere con la prua in avanti. I vogatori portano le pale dei remi a prua, le immergono di taglio, ed agendo sulle impugnature mandano l’imbarcazione avanti. VOGATORE. — Ciascuna delle persone destinate al maneggio dei remi di una imbarcazione. La parola rematore non è usata in Marina. VOLANTINO Volantino di elevazione. - Il manubrio a ruota con cui si fa agire il congegno che dà al cannone i movimenti angolari in alto e in basso. Volantino di brandeggio. - Il manubrio a ruota con cui si fa agire il congegno che dà ad un cannone o ad un laneiasilùri i movimenti angolari laterali. VOLATA. — La parte anteriore di ogni cannone, dagli orecchioni al taglio della bocca (vedi « orecchioni »). VOLONTARIO. — Vedi « arruolamento », « ferma » e « rafferma ». Nella Marina Militare i Volontari, fino al grado di Sottocapo incluso, portano come distintivo un Nodo di Savoia rosso sul basso delle maniche. Vedi fig. 17. VOLPE. — Si dà questo nome a ciascuno dei tre, quattro o cinque pali inclinati che formano la struttura degli alberi a tripode, a quadripode ed a pentapode delle moderne navi da guerra grandi e medie (vedi « albero militare »). VOLTA Volta di un cavo. - L’attorcigliarsi d’un cavo (corda) su se stesso, nel sensoopposto a quello della sua torsione. Si dice in tal caso che il cavo ha preso delle volte. Volte delle catene. - L’attorcigliarsi tra di loro delle due catene delle ancore, quando queste sono ambedue affondate e la nave gira attorno ad esse per il variare della direzione del vento o d’una corrente marina. Ad ogni giro completo della nave si produce una volta. L’esistenza delle volte è un inconveniente perchè per tirar su le ancore bisogna prima liberare le cateue da quegli attorcimenti. Vedi « ormeggio su due ancore » e « levare le volte ». Volta di caviglia. - Il modo di legare una corda ad una caviglia. Vedi « caviglia » e fig. 19. Vedi «dare», «levare», «prendere volta ». Volta della poppa. - La parte estrema della poppa sotto il quadro, e più precisamente la parte che forma sguscia raccordandosi con le due anche. Vedi « anca », « quadro ». Volta tonda. - Vedi « collo ». VOLTACATÈNE. - Lo stesso che « molinello d’afforco ». VÒMERE. — Attrezzo che si usa per * dragare le mine o torpedini. È molto simile al paramine (vedi questa voce). Invece di essere fissato alla prora, esso viene trascinato dalla poppa di quelle piccole navi che si chiamano dragamine. VUOTO PER PIENO. - È il nolo che il noleggiatore è obbligato a pagare per la parte di carico non imbarcata e che