TRI — 376 — TRI R. Marina, e composti (li Ufficiali (lei Corpi della medesima (vedi « Consiglio di Guerra »). TRIM AVANTI ; TRIM ADDIETRO. Sui sommergibili, le due casse di assetto estreme, e cioè quei due serbatoi d’acqua situati rispettivamente a prua ed a poppa nell’interno della nave, e che, mediante opportuni spostamenti d’acqua dall’uno all’altro, servono a darle l’equilibrio voluto. La parola trim è la precisa traduzione inglese di assetto. Si vorrebbe suggerire la sostituzione di questa parola straniera con una italiana. TRINCA. — In generale, qualsiasi forte legatura fatta con buona corda o catena, a molte passate, fitte e parallele. Trinche del bompresso. Sui velieri, le forti legature che fissano l’estremità interna dell’albero di bompresso alla estremità della prora (al « tagliamare »). Si fanno con molte passate, accuratamente spianate, di una lunga catenella di ferro zincato. Trinche dell’invasatura. - Fortissime legature che servono a stringere intorno alla carena di una nave pronta al varo, la sua invasatura. Sono fatte con grosse corde nuove (gherlini o cavi piani) che passano, con replicati giri, sotto la chiglia e attorno alle colonne, stringendo ciascuna colonna di un lato con la corrispondente del lato opposto. Dopo averle strette, a forza di paranchi ed argani, queste legature si bagnano per dar loro la massima rigidezza (vedi « invasatura », « colonna » e « varo »). Trinche dei vasi. — Le legature che trattengono in terra i vasi della invasatura della nave pronta al varo. Si tagliano al momento del varo. Alla trinca. - Lo stesso che alla cappa. Vedi «cappa». TRINCARE. — Legare e stringere un oggetto ad un altro con buone corde passandole più volte intorno ad essi. TRINCARINO. — Nella struttura tradi- zionale delle navi in legno, si dà questo nome ad un ordine di solide tavole che all’altezza di ogni ponte corre all’interno dei quinti ed è fissato a questi. Esso stringe le estremità dei bagli del ponte contro il dormiente o pontuale su cui posano. Sul trincarino si appoggia la periferia del tavolato del rispettivo ponte. Vedi « dormiente dei bagli » e « quinto ». Sullo navi in ferro il trincarino è il corso di lamiere posto sopra le estremità dei bagli, alla periferia di ognuno dei ponti. Esso è inchiodato ai bagli ed ai fianchi della nave. Nella pratica di bordo dicesi trincarino la ristretta zona periferica di ogni ponte, dove sono praticati i canali di scolo verso l’esterno della nave, che si chiamano ombrinali. TRINCATURA. — Denominazione generica delle legature solidissime a cui si accenna alla voce « trincare ». È usata anche in luogo di « trinca ». TRINCHETTINA. - Tra le vele di taglio triangolari di prua, che si chiamano fiocchi, la più bassa ed interna prende il nome di trinchettina. Sui grandi velieri è allacciata allo strallo di parroc-chetto. Trinchettina di fortuna o trinchetta. Vela di taglio triangolare come la precedente, che si usa dai velieri quando, per forza di tempo, stanno alla cappa. Si alza in una posizione più interna della « trinchettina », allacciandola allo strallo di trinchetto. Vedi « cappa », « strallo ». TRINCHETTO. — In generale in tutti i velieri a due o più alberi si chiama albero di trinchetto l’albero verticale di prora. Bisogna però notare l’eccezione di alcuni tipi di velieri a due alberi, il cui albero prodiero, essendo collocato quasi al centro del bastimento, prende il nome di « albero di maestra ». Vedi « bombarda », « ketch », « iolla ». Nei velieri a vele quadre la vela quadra più bassa, e quindi più grande, dell’albero di trinchetto si chiama pure