TON — 368 — TON camere di ponente e levante, bordonaro di ponente e levante, a seconda dell’orientamento della tonnara, e di bastardo (vedi fig. 83 ed 84). Abbiamo dato la descrizione sommaria di una grande tonnara siciliana o sarda. Naturalmente si trovano delle varianti di particolari tra una tonnara e l’altra, dovute alla necessità, di adattare gl’impianti alle diverse configurazioni del fondo marino e del lido, ed alle varie distanze a cui avviene il passo dei pesci. Le tonnare per la pesca dei tonni di corsa si montano nel mese di aprile, in modo che siano pronte per la fine di questo mese. Se avviene il passo, le frotte entrano pel Foràtico nel Grande, e quindi nelle altre camere, spontaneamente, oppure spinte dai pescatori con acconce manovre ed espedienti. Quando un certo numero di tonni si è riunito nella Camera della Morte, questa viene chiusa, ed intorno al recinto di essa si dispone in ordine il barcareccio della tonnara con i pescatori. Questi, sollevando la rete che abbiamo designata col nome di « co «pò », obbligano i tonni a venire alla superficie. Allora gli uomini si armano di lunghe aste terminanti con degli uncini di ferro, e feriscono ed uccidono i pesci e li gettano nelle barche ; ha luogo cioè la cosiddetta mattanza. La direzione di tutte le operazioni è affidata ad un capo che è chiamato Rais (vedi questa voce). Pel buon funzionamento d’una tonnara, occorre che essa abbia, immediatamente vicino, uno stabilimento dove il pesce possa essere subito portato e preparato per la vendita e l’esportazione. Tonnare di corsa. Quelle che pescano da maggio a giugno, al passo dei tonni di corsa. Tonnare di ritorno. - Quelle che pescano al passo dei tonni d> ritorno, in luglio, settembre, ed anche più tardi. La maggior parte delle tonnare e tonnarelle italiane sono sulle coste di Sicilia e Sardegna. Ve ne sono alcune sui littorali Tirrenico ed Ionico. TONNARELLA. - Piccolo impianto peschereccio che, nelle sue linee generali e nel funzionamento, è simile alla tonnara. Ha generalmente tre camere : il Grande, avente l’apertura (« foràtico») per l’entrata dei tonni, il Piccolo e la Camera della morte. Generalmente nelle tonnarelle non si fa la « mattanza », ma si caricano i tonni vivi nelle barche. TONNARÌOTO o TONNARÒTO. - Denominazione generica degli uomini addetti ai lavori della pesca del tonno nelle tonnare. Non si dà questo nome al rais ed ai sottorais. TONNEGGIARE, TONNEGGIARSI. TON NEGGIO. - C ondurre la nave da un punto ad un altro di un porto, o lungo una banchina, o molo, mediante il successivo tirare, dall’interno della nave, di corde che si legano su boe o su prese a terra o sul bordo di altre navi. Le corde che si usano per questo scopo si chiamano cavi da tonneggio, o semplicemente tonneggi. TONNELLAGGIO. - Lo stesso che stazza. Le due voci si usano ugualmente. Tonnellaggio lordo di registro. - Lo stesso che stazza lorda di registro. Tonnellaggio netto. - Lo stesso che stazza netta. Vedi « stazza ». Non bisogna confondere i significati delle voci «tonnellaggio», «portata» e « dislocamento ». Vedi queste ultime e vedi pure « tonnellata ». TONNELLATA. - Nella pratica marittima si designano con questo nome : 1° L’unità di volume per la misura della stazza o tonnellaggio delle navi, ossia la tonnellata di stazza avente il volume di cento piedi inglesi cubici, pari a metri cubi 2,831529. 2° L’unità di peso per la misura del dislocamento, della portata e del carico