MBXXXI, gentildonne, baiando a la gagliarda, et fu concluso baiava meglio di homo de Italia. Et finito la testa, io che ho tal carico feci portar da gentilhomeni et capitanei 150 piati de confetti di più sorte senza lo infinito numero de zucharini, zialdoni, bercocoli et altre cose da far colacione ; et così finito la festa, scompagnate le gentildone a casa, fu aparuta la cena nel solaro novo qual è aparato de nove lapezarie con molte historie, et lì fo fato una sontuosa et abondanlissima cena dove cenorno questi signori et molli gentilhomeni, et queli che non potevano capir per esser il numero grande li è stato aparato il linelo dove magnano queli zentilhomeni che vogliano, al governo de li quali è stato deputato Pier Gentil da Camerino et doi ciladini de li primi de questa cita, quali non li lassano mancare di cosa alcuna, et io li fo tali portamenti che li confeti lì vengano in noia, et stano in questi sguazi. Mi era smenticato avisar Vostra Signoria corno la ¡lustrissima signora ha vestito tuta la fameglia di velulo negro con li gipponi di raso negro con una manica di raso bianco et raso negro fata a liste. Il signor Guido Ubaldo ha vestilo tuia la sua fameglia di velulo negro con gipponi di tela d’oro coverti di tafelà turchino trinciati con barele di veluto et penne, et lo ¡lustrissimo signor ha vestito di velulo, di sorta che non è si trislti fameglio di stalla che non habia la sua casaca di veluto per queste noze, et ogni homo è più aliegro et contento che mai fusse. Lo ¡lustrissimo signore havendo fallo una vesta bianca fodrata di armelini disse non cam-pegia ben bianco con bianco, et cussi lo ¡lustrissimo li ha donati queli zibelini et sua excelentia ne ha fato Uno manto che mai s’è visto la più rara et bella cosa. L’ habito di la illustrissima signora Ipolita quando fu sposata era di tela d’oro et raso paonazo, il sposo era vestilo d’un saglio di velulo negro tulo ricamato di cordon d’ oro, et è un belissimo et disposto giovane et Sk conosse esser molto contento et benissimo satisfato, et mai si stanca di sua mo-gliera, et fin a questa hora si saria adunato ma ogni modo questa sera credo sarà. Non si vede se non drapi de questi pesaresi : sono ussiti molto suntuosi in vestire. ) Adì 6. In questa matina, su per le scale di Rialto, iusta la parte presa nel Conscio di X, fo proclamato il conte Zorzi et il conte Hercule di Marli-nengo ciladini brexani incolpadi con 50 cavali ar- (1) La carta 220' è bianca. 1 Diarii di M. Sanuto. — Tom. LV. febbraio. 450 mali esser andati in la villa dita Noze sul cremo-nesg dii signor duca di Milan, et liaver amazato in casa propria domino Evanzelisla di Amidani ciladin cremonese, però li diti in temine di zorni 8 debi apresenlarsi a li Cai di X, aliter si procederà conira di loro. In questo zorno, la sera, fin bore 9 di zorno, a Muran in cà Capelo di sier Hironimo, apresso cà Lippomano, fo prova una comedia nuova, recitata luta per nostri zentilhomeni et fu beli intermedii, et vi fo molti vechi di Pregadi, et il zorno di poi fo fala con done et allri invidati, nè volseno iulrase alcuna mascara. 11 formento è calato, et venuto a lire 8 el slaro; la1 barza zonse beri sera porto, di la qual è gover-nador sier Zuan Antonio da chà Taiapiera. In questa note, a hore . . . . fo dito esser sialo vislo in cielo la cometa verso ponente, et non fu ver#. A dì 7, la malina, fo lettere di Ingilierra, dìi Capelo orator nostro, da Londra, dì 22 Deeembrio, più vechie. Da poi disnar, fo Conseio di X con la Zonla. El preseno far 4000 slera di biscoli in questa terra el mandarli a Corphù per bisogno di le gente. Itevi, preseno dar 10 post prandii questo mexe a la Quarantia novissima, videlicet 6 a li Avogadori ordinari et 4 a li exlraordinari di questa terra, atento la Qùaranlia criminal è occupada nel caso dii Nani, ne li qual si possi tratar cose criminal, hessendo ubligà un consier di la banca di sora ahdar ogni volta sarano chiamati. Item, feno uno exator a diti Avogadori exlraor-dinarii, sier Gabriel Venier et compagni, in loco di sier Antonio Contarmi ha refudado, rimase sier Bernardo Pixani fo exalor a li Governadori qu. sier Francesco dal Bancho, tolti numero 10, fo fato sier Francesco Zorzi qu. sier Andrea, è exalor a le Raxon nuove. Item, con il Conseio simplice fu fato cassier per mexi 4 sier Malhio Viluri, et sora le arlelarie, in loco di sier Tomà Conlarini, va luogotenente in la Pairia per fin Setembrio, sier Andrea Vendramin. In le do Quaranlie, questa matina lexeno dii processo carte 38, et poi dignar 40. Noto. Eri in camera dii Serenissimo fo aldìlo con li Cai di X et parte di Collegio uno nonlio dii re Zuane vayvoda, va a Roma, el qual disse come l’acor* do era fato, videlicet che ’1 re Zuannegaldesse il regno di Hongaria come l’ha in vita Sua, et poi la morte fusse di re Ferandin et soi lioli, et tamen il dito non ha letere di credenza, et quelo disse non fu vero. 29