43 MDXXXl, OTTOBRE. 44 Che Sun Maestà, avanti la terminase di venire a queslo parlamento, si consultò prima con tulli li soi conseglii, et, examínalo la perdita et guadagno si polea fare in questo abocamento, si è judicalo bene ad venirli, specialmente per le cose lulherane. Ch’el dolor Pranthener erra tornato ila Luheeha, et che non ha posulo dispore quella cita ad aiutar il re di Harnarea, perche sii restituito nel suo regno. Che ditto re con iOOO fanti è in Olanda, el non havendo. con il numero di prefalti fanti, li quali per la più parte si sono disciolli, passare el fiume A-bes, lenta de melersi in mare con ditti 40UÜ fanti, con li qual, per la disensione nata tra li principi, re novello et li populi, si pensa che la impresa li debba finalmente reusire. Che di Spagna si ha, le galere di Sua Maestà Cesarea in Africha hanno preso una cita a la costa di Barbaria. Che’I duca di l’Infantasco è pasato a migliore vita, el che 1' arcivescovo di Toleto viene in Italia mollo honoratamente per incontrare Sua Maestà Cesarea. 18') Copia dì capitoli di lettere di Civìdal di Friul, overo di Natisone, alti 7 Octubrio 1581, scritte a sier Gregorio Pizamano fo prove-dador de lì. Come hessendo a una villa chiamala Fraila, de questi gentilhomeni Ronchoni, lontan di Gradischa miglia dui, e il canzelier di Gradischa, eh’ è Jacomo Campana, mi fece mvidare per compare de un suo figliolo, andai volunlieri, sì per la familiarità che ho sieco, sì per veder il Vituri, et perchè ditto canzelier I’ ¡stesso giorno veniva da Viena, unde per alcune supliche ha dimorato mesi dui. Hoggi son 8 giorni che cavalchai a Gorilia, dove il sabato hebbi una cena che fui per morire, perchè si siete fino a mezzanotte a 'mensa, et ivi furono varii parlamenti. Referì il Campana, in Viena non esservi fuor che 300 fanti pagati, ma che eravi adunatione de molli capitanei, quali doveano transferirse a Spira, dove era transferita quasi tutta la Corte al giunger suo. Che in Vienna sempre si fabrica qualcosa, et che tulle le chiesie vicine alle mura sono slà ruínale et de i travi loro falli rippari dentro alla cità, et maxime dalla parte che guarda el Danubio. Che li borgi se incominciavano a reedificare, ma che dilla adunatione di capitanei li haveano inhibito lui fabri- (1) La carta 17‘ è bianca.' che. El io dimandai di quella terra che si portava funra di le mure a piedi, mi disse esser sta causa che por un torente, che solea venire el franchegiar una banda de mura, ditti muri erano nudali fin su le fondamente, onde per far le casematte et cano-niere haveano lì posto alorno gran quantità di terra. Che si diceva, a Spira rinfrescharsi la peste, et che puochi signori haveano seguita la Corte. Che haveva Iranslalate alcune ledere che venivano da Portogallo, di che parea che tutte quelle gente facesseno grandissimo conio, et contendano che un capitanio dii re portogalese, chiamalo, se mi ricordo, don Hugo de Cogna, che è quello che in altri tempi menò quel memorabile depilante a Roma, havea rolte molte fusle de turchi a confini de Egypto, et presi alcuni luochi in terra con quella medesima fortuna di guerra. Sopragionta poi la nuova di Mo-done, haveano tutti per cerio che’ 1 Turcho sarebbe in un sacho. Et faceano tagliate grande; eravi mis-sier Corado, venuto insieme con quel de Alimis quella sera da Gorilia, et disse, questa cosa non piacerà a Signori venetiani : et guardandomi lutti in facia, io risposi che certo la non piacerà alli mei Signori, perchè a lochar con mano un can mordaze quando dorme, si va a indubitato pericolo di esser morduto, ma quando il cane si potesse ligare di maniera che non potesse scotersi, alhora si potria darli di mano. Rispose alhora il canzelier vechio di Goritia : «Vole dire questo gentiluomo che la nuova è bella ma non li piace, et cerio non fa in proposito per hora la guerra con il Turcho, non essendo in asseto le cose de chrisliani. » Io replicai che li nostri Signori erano hormai sacii di guerra, et che quando li principi chrisliani haranno sanguinali tanti lidi dii hor sangue per la santa fede, come loro hanno per lutto P Oriente fatto, potrano forsi parlar con jg* più raggione. Questi pensano che questa confedera-tione, che lo illustrissimo Senato ha con Turchi, sia il magior scoglio alle loro imprese. E si dice in Corte pubicamente, eh’ el re di Ungaria ha puocha gr.itia nel regno, ma che il Gritti governa il tutto, el havea novamenle fatto intender a tulti li baroni et capetanei dii regno che venissero a una dieta in Buda nel principio di ottobre. Si judica che Hiro-nimo de Alimis sarà capitanio di Gradisca, el che missier Nicolò de la Torre sarà crealo capitanio generai di terra, et dicono tulli, et è pur qualche cosa il parlar dii vulgo, ch’el Vituri sarà preposto a P armata dii Danubio. Dominicha malina poi andai con quei genlilho-meni in chiesa, dove erra missier Nicolò da la Torre