417 MDXXXI, GENNAIO. 418 11 torneo era di juehe con ponte di diamanti, li quali lutti insieme se rompevano I’ uno conira l’al-Iro, et da poi venerilo a ie spade mollo ferozemenle, il che era una bella cossa da veder, el cossi rom-perno molle lanze, et in ullimo preseno spade da due mane, dii che si baievano mollo fortemente, el fu falò bella festa. Item, fornito che fu questo, si messeno a tavola trovandosi lo imperator mollo aiegro, solazando, parlando con la regina sua sorela et con lo amba-sator di Portogaio, et cossi con queli signori el damiselo che vi erano. Di fora di quelo loco dove si cenava, vi era una credenziera molto eminenle dove vi era gran copia d’argenli dorali el gran quantità di cope grande dorale. Dentro di la sala vi era un altra credenza con molta quantità di argenti, cope, copele et lazo et vaseti dorate el laze da servir, el molti vasi di terra di Porlogalo el altri bichieri el vasi di cristalino molto exceieuli, luta la casa si impite de persone che non se li poteva stare nè dare volta, però fu, mandata fora, exceto quela che era più nobile et bonorala. Item, se misero a sentar a le bore 9 passalo mezodì, el a la tavola di lo imperator .si messe la regina Maria in capo et lo imperator da una banda di verso il foco, et da l’altra banda di la tavola a l’incontro de l’imperator rimase uno gran spa-ciO: Si messe a seder poi la liola magior di Danimarca, el poi drielo il principe suo tralcio, el poi l’altra sorela minor, et poi deulro lo ambasskior di Portogaio, driclo di esso lo marchese di Zineta, poi madama di Fenes, et in capo di la tavola da basso madama di Gamon, apresso di essa la sorela dii marchese di Ceneta, et da l’allra parte madama di Slrata, dietro a essa il marchese di Villafrauca, poi il principe di Bisignano, et driedo di esso il signor Feranle di Gonzaga fratelo dii duca di Mau-toa, et questi tulli et non più stavano da l’altra banda di la tavola, zoè da la banda al fondo di la tavola, perchè lulla l’altra parie di la tavola era vacua. Item, a l’altra tavola di le damisele li era sentalo il principe de Orangie et sedeva nel mezo di la tavola, et subilo sederno le damisele di la regina, et cussi etiam le damisele di le altre signore, et molti signori si sederno a la dita tavola el le damisele servivano essi signori continuamente ; et perchè le damisele erano in gran numero et non capeva la tavola grande fu messo un allra tavola ne la camera di 1’ ambasalor, dove mangi.orno li più di 20 damisele. I Diarii di M- Sanuto. — Tom. IV. Al servir di la Maestà Cesarea a la sua tavola erano maestri di caxa Damian de Gois et Zorzi Lo-pes et Andrea Vas et don Jovan de Gusman lutti porlugesi. Item, la tavola de l’imperator fu servila 203* con tre portate de una cusina, una portala coperto, et le due discoperte, per li altri da basso de 32 piati per ciascaduna portala di diverse vivande di ucel-lami et altre vivande usate in questo paese, el la tavola di le damisele fu servila con 4 portale d’ una allra cusina, el in ciascheduna porlada li era 'òi piali el fu servito lutto in argento, el fu servila questa tavola per li servitori dii re di Portogaio nostro signor, lutti vestili di sagli el cape di veludo et altre sedo : li fu molte vivande di tuie le sorte che si po dare et in gran copia, leste di porzi siglati dorate, pasleli de papagalli vivi, pasleli de molto altro uce-lame vivi et ucelli di molle sorte luti vivi con li soi intermedi mangiativi ; fu ciascheduna di le tavole servila di novo. Item, quanlo fu al seder, intrò il conte de Nansen et madama di Bradera et allri signori borgognoni in una camera nel medemo andigo, qual era lapezada per dare la colatione, el li secretameli-le turno serviti de tutte le vivande, el la Maestà Cesarea che sipeva clic erano li gli mandava de la sua propria tavola di le allre vivande. Item, al baucheto li fu molle sorle de vino che a nominarli saria longo, dii che vi era tulle sorte di vini di Alemngua, vili di rappa, moscatelo, di Ben et di Franza et de Spagna, vin de riva di Te-gro el malvasia di la ixola de la Madera et de Valencia, vin de Capanno el molle altre sorte di vino, quali erano in porfelione et a proposito di questo banchelo. Item, sleleno meglio di due bore el meza a tavola con molli soni et canti et bufoni el diversi inslrumenti da sonare, et furilo levate le tavole verso le 11 bore, el vene una momaria de laliani dove era il signor Feranle da Gonzaga el ii capitatilo Fabricio et allri signori. Da poi vene una allra dove vi era alcuni signori spagnoli, don Fedrico de Farro et Alfonso de Syloa vestiti di la insegna di la regina nostra signora. Da poi di questa, intrò una altra dove li era il conte da la Mira el don Michitl de Vadasso el allri signori, che fu la più galante di le allre, vestili di la insegna medema di la regina, et alora vi enlrò per la sala uno carro Iriumphale con uno png'io di don Michiel Alemano picolino et nudo quale rapresentava Cupido, li quali danztirno et cussi le momarie a son di trombe et pifari, et alora lo imperator mandò a levar le maschere ad 27