459 mdxxxi, 224* Scrive esser capitala una nave ragusea con for* menli de li et haverne tolti 250 chilo di la mesura dii nolo, che son stara 2 venitiani, uno podio più per chilo; di la qual nave era patron Piero Metelin da Nadal da Ragusi. Item, come quel prelato de Schiati li ha portà una lederà qual translata rimanda. Exemplato de Graeco in latin ut infra. 1531, novembrio a dì 8. Honorando et de ogni laude et gratia degno magnifico missier lo Proveditor di la illustrissima Signoria di Venetia. Nui miseri de Setnati, Vescovo, Prelati el vechi, pizoli el grandi servi, inchinamo et se recomandiamo a Vostra Magnificentia, pregemo et adorano il qpstro signor ldio el li Sanli Apostoli et missier San Marco evangelista de mantegnir et conservar la magnificentia vostra et sempre. Atrovando nui qui in le vile de’ Turchi corsari, et venduti una, do et tre volte, tanto da le fuste come etiam da le nostre visinanze per ogni loco tanto che non havemo loco aperto de posser navichar et viver, ma stemo seradi entro nel Castello come l’oselo alla cheba, et non sapemo quello far poveri impotenti, tamen havemo inteso per la magnificentia vostra come la vien in le parte de Scfiyro per ordinar et quietar 10 loco et sanar li dolenti, et havemo laudato etiam nui messer Domenedio, pizoli et grandi, che ve ispira et vi presta favor de aricordarvi etiam de nui miseri, el ve illumini de vegnìr a sestar el aquietar etiam nui de ogni mali et fastidi. Però mandemo 11 nostro prelato da la magnificentia Vostra de ricontar a quella più fastidii a bocha per aidire et intendere a che modo suporlemo in questo loco che stavemo tanti anni dal tempo de missier Sebastian Moro provedador et sindico de l'armata di la Signoria, che’l vene qui et ne pacificò, et poco o assai più galle qui non è parse sino adesso. Ma se pur non melerete ordine de vegnir etiam verso nui de aquietarne haverele pecado, pizoli el grandi, si portale amor a Dio che’l non v’ increscha de vegnir per le anime vostre, el che non lassate che se perda tante anime che stanno in pericolo de perire ; che se perirano haverete il loro pecalo. Filippo Nomiciio prelato de Schialo in fede di quel popolo. IIironimo Regino secretano etc. FEBBRAIO 460 A dì 10, la matina. Vene in Collegio sier Zuan Antonio da cha Taiapiera, stalo governador di la barza, la qual eri inlrò nel porlo di Malamocho a Poveia ; et vestilo di veludo negro referile come era stato fuora mesi 17 et zorni .... Era vestilo di veludo negro. Disse di la barza laudandola molto, dolendosi esser sta manda in Cipri a cargar for-menti che mai più nave armade è sta manda a cargar formenli, et ne ha portà da stera 1500. Vene sier Piero Grimani slato capitanio a Vicenza, in loco dii qual andoe sier Nicolò Morexini, et vestito di veludo cremexin alto et basso, referite di quelle ocorentie, e di la camera, e come con la sua deslreza e di sier Nicolò Donado, fo podestà de li, qual laudò assai, in 15 zorni scosseno di quella terra ducati 15 mile di l’imprestedo, che prima vicentini voleano mandar ambasciator qui a scusarsi ecc. Laudò sier Andrea Grilli podestà al presente. Il Serenissimo lo laudoe, et maxime di esser slà magnifico et liberal, dicendo : « non so a chi dar la laude di questo o a vostro padre o a vui. » El il Collegio e sua Serenità tulli riseuo perchè suo padre non voi spender e questo so fiol è liberalissimo et ha speso assà danari in paslizar e far magnificen-tie lì a Vicenza. Di Udene, di sier Alvise Barbaro luogotenente, di 3, con avisi aulì da Venzon. Di nove de Yspruch ; sicome tele saranno ditte lettere in Pregadì noterò qui avanti. Fono sopra un contrasto in Collegio zerca far, di 4 oficiali a la Ternaria Vechia, uno di loro el qual tegui conto di ogii......Et andò do parie : una dì far uno di loro per certo tempo, l’altra che fazino uno mexe per uno questi oficii, da esser ba-lotadi chi sarà il primo. Et questa fu presa. In Quaranlia per il caso dii Nani compiteno quesla mallina di lezer le scritture, et poi doman si principierà a parlar. Dapoi disnar fo il Collegio di le aque, et aldileno quelli di Mestre che si doleno di quello è sta ter-minà in questo Collegio di far porte a Margera; il che afonderà Mestre e il Meslrin. 11 che consonò molto a quelli di Collegio. Tamen il Serenissimo con alcuni altri dà favor a farle ¡usta lo aricordo di Jacomo .... inzegner tolto per dito Collegio con ducali 10 al mese. Item, essendo fato venir in questa terra da numero 300 villani di terra ferma per far cavandone, bisogna, con darli soldi 8 al zorno per uno, e si i principiò al Castello dii porto, fu terminato pagarli t e comenzar a cavar drio santo Antonio et altrove.