679 MDXXXII, MARZO. 680 j- Sier Francesco Soranzo savio a Terra ferma, di sier Jacomo procura¬ tor ......... 162. 62 Sier Bironimo Querini è di Pregadi, qu. sier Francesco..... 130. 93 Sier Filippo Capello fo savio a Terra ferma, qu. sier Lorenzo . . . 132. 86 Sier Marco Barbarigo, qu. sier Ber¬ nardo, fo dii Serenissimo . . . 123.100 Sier Zuan Francesco Badoer fo savio a Terra ferma, di sier Jacomo, qu. sier Sebastian el cavalier. . 126. 99 Sier Marco Morexini el dolor, fo po¬ destà a Bergamo, qu. sier Lo¬ renzo ......... 124. 97 f Sier Cristophal Capello fo capitano a Brexa, qu. sier Francesco el cavalier........ 134. 83 Sier Marin Morexini fo savio a Terra ferma, qu. sier Polo .... 126. 88 Sier Mathio Dandolo fo savio a Terra ferma, di sier Marco dolor, ca¬ valier ......... 124. 96 Sier Francesco Lippomano fo prove- ditor sora i Offici, qu. sier Zuane, qu. sier Francesco dolor . . . 119.126 non Sier Zacaria Trivixan el XL Crimi¬ nal, qu. sier Benelo el cavalier, perchè si caza. Da Roma, di V orator nostro, di 21, hore 22, ricevute a dì 24 Marzo 1532. Come a dì 19, la sera, al lardo, per Bomin coriero, ricevete nostre lettere di 16, scritoli col Senato, zerca dimandar P absolution etc., unde andò da li reverendissimi cardinali Grimani, Corner, Pisani et Manloa, pregando soe signorie reverendissime vo-lesseno parlar di questo al Pontefice, i quali rispo-seno fariano molto volentieri ; et cussi heri matina, poi concistorio, soe signorie reverendissime feno P oficio con Sua Beatitudine tute tre, ma el reverendissimo Cornelio non potè per le gote venuteli, dii che molto se duo! non poter in questo exercì-tarse, et quello diseno loro signorie scriveno per le alegale. Da poi esso orator andò dal Papa et li fece lezer le proprie lettere nostre, a le qual Soa Santità disse ringratiava mollo la Signoria dii bon animo et di le parole, ma li effeti erano il contrario, di che se resentiva molto, et se ben si volea spender questi danari contra el Turco se potea fargelo a saper in secreto, come è sta falò de li avisi da | Constantinopoli che sempre li ha tenuti secreti; dicendo haver domanda li possessi et la sua caxa, mai li è sla compiacesto, imo che fa cosa non li è in piacer, dicendo non saper come poter levar lai inibi* tion per honor suo, et che la scritura non era sla fata per la Signoria nè da lei, ma trata da le dispo-silion de ragion, el era sla fala generalmente, concludendo non li par de levarla. Iterum esso orator 10 suplicò volesse asolver li signori hanno fato etc. al clero. Soa Beatitudine stele suspesa un poco, poi disse : Non so come far, voglio un poco di tempo, et esser con li reverendissimi cardinali Farnese et Montibus, poi me risolverò. Esso oralor disse desiderava la gralia haver da Soa Beatitudine et non da altri. Rispose : lasseme satisfar el non li parlate vui, ho dato ordine a li 3 cardinali mi parlino. Et cussi in questa materia essi reverendissimi 3 cardinali introrono da Soa Santilà et hanno fato gaiardo et eficaze officio, unde Soa Santilà se risolse esser contenta fin a mezo aprii levar la inibition fata a 11 confessori eie., el che q^eli signori intervenuti in tal deliberalion possino confessarse et comunicarse et siano asolti, et che si scrivesse a la Signoria che assignava questo termine aziò si operi verso questa Sanla Sede per iustilia et dar li possessi di benefici et la sua caxa, il qual tempo passato, dichiarirà di novo quel illustrissimo Stado sia incorso in quele censure che per i sacri canoni è statuito ; unde mandato el mio secretano a palazo, li reverendissimi cardinali li disseno quanto el Papa li havia ditto et che scrivesse a la Signoria. De li 3 cardinali, di 21. Scriveno a la Signoria el successo fato per loro col Pontefice. Sottoscritti : Devotissimi fila et servitores Ma-rinus cardinalis Grimani, Fban-ciscus cardinalis Pisani et Hercules cardinalis Mantuanus. Dii cardimi di Mantua, di 21. Ringratia la Signoria de haverlo operalo in suo servitor, el si offerisse sempre per bon officio. Sottoscritta : Himilis servitor Hercules cardinalis Mantuanus