47 MDXXXl, OTTOBRE. 48 19* Da Bruxele, fo lettere di sier Nicolò Tie-polo el dotor, orator, di 25 et 29, tenute fin 30. Scrive porne errano vernili li nonoii di lulhe-rani a rechieder 4 cosse a Cesare: la prima, salvo-condulo a le persone et beni llioro, venendo al a dieta; la seconda, poter menar con llioro Marlin Luther, al quat non sin fato impazo alcuno ; !a terza, de predicatori, qualli in ditta terra dove si farà la dieta, ch’è Spira, possino predichar ; la quarla, che Ihoro pos-sino manzar carne quando i vorano. A le qual propo-sition Cesare con colora à risposto, di la prima,' è contento farli salvocondutto, ma le altre 3 non voi per niun modo. Scrive, la partida di Soa Maestà per Spira, si dice sarà di brieve, ma non si sa quando. Item, come erano venuto lì a la Corte quel noncio dii re Christianissimo a dir a Cesare che lo abocha-menlo, si dovea far, non poi haver locho per la morte di la serenissima regente, madre dii re. Scrive come in la Frisia, nel Mar Oceano, quele due cità che haveano guerra insieme, par che 4000 lanzinecli usi in Italia, chiamati da una di Ihoro, erano passali el intrato nel paese facendo molli danni : per il che Cesare era venuto in colera volendo farli (ornar, et hnvia ordinalo certo numero di nave aziò andaseno a levarli e li conducese su la Germania, sicome il sumario sarà qui avanti. Di Bresele, pur di 29, di sier Lodovico Falier el cavalier, stato orator in Anglia, di. .. Scrive il suo zonzer li volendo venir a repatriar, et havia fato riverentia a la Cesarea Maestà, la qual li fece una gratissima ciera ; et scrive verba hinc inde dieta, ut in litteris. Di Pranza, di sier Zuan Antonio Venier orator, di 22 septembrio, date in Picardia a Chiamon. Come, volendo seguir la Maestà dii re, qual erra andato a uno voto falò per la malalia di madama, zoè a Santa Maria ... (de Liesse), par che, hessendoesso orator lì, vedesse la corte molto mesta e, dimandato la causa, disseno, la serenissima madama madre dii re Christianissimo esser in extremis a Fontanableu ; et come il re, volendo andar per veder queia Maiestà viva, per camin inlesa tal nova, si erra firmala, perchè la erra morta. A dì 13, la malina. Vene in Colegio l’oralor Cesareo, dicendo........... Di Roma, dii Venier orator, di 9. Come in concistorio erra sta confirmà quello havia fallo il re Christianissimo in dar Io episcopato di Buius al reverendissimo Triulzi, el l’abatia di.....al reverendissimo Mantoa. Scrive, il papa erra alquanto indisposto di mal di renelle, et havia fato una piera. Sumario di lettere di sier Nicolò Tiepolo el “20 dotor, orator nostro, date in Brusele a dì 29 setembrio 1531, tenute fino a dì 30 ditto. Come monsignor Balaso a dì 26 erra zonlo de lì, mandato da la Christinnissima Maestà et da la regina sua consorte a dir a questa Cesarea Maestà che, per esser sequila la morie di madama madre dii re Christianissimo, non potevano più venir ad abocarsi, per il che Cesare havia ordinalo più non si parlasse in la Corte di tal sboccamento. Che erano venuti noncii di Signori lutherani a dir a questa Cesarea Maestà, come, dovendo quélli venir alla dieta a Spira, recbiedeno quatro cose : prima, uno salvocondnlto ampio per sé et per tulla la loro compagnia ; apresso, che li sia permesso condur secco Lulhero; terzo, che li loro predicatori possano lìberamente predicare, né sia impedito alcuno di udire le prediche di loro; et infine, che non li sia denegalo il mangiar in ogni tempo carne. Et se a Sua Maestà non paresse di concieder queste tal con lifione, la pregavano che non li astringese a venir a tal dieta. Le qual richieste à mollo dispiaciuto alla Cesarea Maestà, et li ha risposto che il salvocondulto lo concedería volentieri, ancorché non fusse di bisogno, ma dii resto non volea conciederli nulla. Che li lanzinech levali dal re di Danemarche, non havendo poluto pasare nel regno per terra, si Sono reduti ne la Holanda apresso Asterdam, e dimandano a quela terra che li dia nave da passar per mare. La quale si ha excúsalo di non voler far questo senza ordine di l’imperador; ma essi in questo mezo si sono alogiati nel paese a descrilion come in Italia, dove son usi. Ai qual il re promesse non abandonarli per tre mexi. Per il che li populi si ha dolesto ; unde la Cesarea Maestà ha mandato a dir quei de Ansterdam li deserò nave per levarli dii paese, et farà cavalchar le zelile, et ordi-narà alti populi che ritornino tulle le viluarie a le terre. Che erra venuto nova dal re di Polonia che il giorno di Nostra Donna di questo mexeerra stato a le man con valachi et queli rotti, el il capilauio con pochi erra salvalo. Che la Cesarea Maestà era per mandar per le poste uno suo al re Christianissimo, qùal è lontan da Compagne 9 lige, a dolersi di la morte di la illustrissima madama sua madre.