147 Andò prima in renga sier Piero Mocenigo per la sua oppinion. Li rispose sier Zuaii Dolfin per la soa. Poi parlò sier Dòmenego Trivixan el cavalier procuralor, savio dii Conseio, per il Colegio. Et mandale le parte:.... non sincere,.... di no, 11 dii Mozenigo, 76 dii Trivixan e altri, 105 dii Dolfin. Et questa fu presa. Fu poi posto, per sier Antonio Viaro cao di XL, sier Toma Donado, sier Francesco Contarmi, sa vii a Terraferma, una parte di far 3 Procuratori, uno per Procuratia, nel nostro Muzor Conseio, et si buti per lesserà qual dia esser la prima, el qual Procurato*1 non habbi alcun salario et per do anni non possi esser eleclo ad alcuna cosa, exeelto cha di Zonla dii Conseio di X, et, vachando uno di tre Procuratori ultimamente electi, intri in loco suo ordinario, l’ofieio dii qual sia, insieme con uno di quella Procuratia, reveder le casse, nè in altro se impazi, (olendo rasonati etc., con autorità di Avogador di Comun, et di quello convenzerà li rei et recupererà, la pena di 10 per cento sia tutta sua. Con altre clausule, ut in parte, la qual si ha a meter a Gran Conseio. Et sier Gasparo Malipiero, savio dii Conseio, con-tradise, dicendo si degrada 1’ bonor di le Procurane, et questa parte è un dir non voler far niente, ma che l’oppinion sua è che si observi la parte presa in Gran Conseio 15*22 a dì 14 decembrio, che do di le altre Procuratie vedino li conti e casse di P altra, e sic de singulis, i qual non fo mai fati, et voi meter si elezi de praesenti quelli 6 Procuratori, con darli do aiunti di le instesse Procuratie da esser baìotati in questo Conseio, e cussi fece notar. Et se io era in Pregadi, haria dillo assà altre raxon che tal parte non se dia prender di for Procuratori. Et volendo risponder 9ier Francesco Contarmi savio a Terraferma, li Cai di X andotio alla Signoria dicendo, questa parte è contraria a quello è sta preso che Alvise Zanlani gastaldo, retenuto, il suo caxo sia deputà a chi parerà al Mazor Conseio, et perhò vol-seno licenliar il Pregadi et chiamar Conseio di X con il Colegio. Fo aduncha licenlià il Pregadi, et restò Conseio di X con i Sa vii et, parlato assai, niente fo concluso, solum non far doman Pregadi, et domenega li Consieri jneterano che parte vorano a Gran Conseio, sichè la parte di far di Procuratori anderà a monte. Et cussi fu exeguito. 148 Capitoli di lettere da Cividal di Natisone, di 66 13 novembrio 1531, scritte a sier Gregorio Pimmano, fo provedador de lì. Qui altro non è di novo, se non che 20 miglia sopra Villacho, Ferdinando ha fatto precipitar due fanciulle lutherane, sorelle, in un fiume, di extrema beltà, quale mai non hanno voluto removersi da quelle insanie. Sarano poi scritte nel cathalogo di santi lutherani. Par che questi siano molto exaspe-rati per tal causa, et dicesi che è deliberalo non proceder altrimente contra questi heretici per hora, per esser piaga insanabile. Di Viena è venuto un ragazo de un gradiscano, dice che si fabricha tuttavia, et che si ha renovata la parte dove fu falla la baieria a la porta chiamata Karneslor, qual è a mezodì, et a ponente si fa un grosissimo ca-valliero a un bastione chiamalo Erehnestor, et che tutti li merli di la muraia sono siali minati; et fabricar ne li borgi è pena capitale. Il nostro proveditore, domino Marco Grimani, scrisse, di 7^dii passar di qui di missier Zuan Vituri col capitanio di Gradischa domino Nicolò da la Torre, Pislarno-cher et capitanio de Duino, e in tal giorno pas-sorno lontano di qui miglia uno al ponte di San Quarino, alogiorno a Tolmino la sera, poi se in-viorno per la Corte dii re Ferandino, et è col Vituri il suo figliol mezano, et erano in tulio da cavalli numero . , come per altre lettere se intese questo. Capitolo di lettere di Zenoa, a d\ 15 novembrio recevute, scritte per Francesco Boria qu. domino Galeazo, di 18 setembrio, a Bartolomeo de Nicolao in Venetia. De novo non habbiamo altro, salvo che sey galere de lo magnifico missier Andrea Doria hanno pigliato in lo colfo de Tunise 7 schirazi de mori che erano venuti de Alexandria, 4 vodi do carichi, con homeni 150, le quale galee aspettavano doi altri schierasi di Alexandria che doveano venire a Tunesi. Li formenli sono mancati a la Ro-ze'a .... la Mina, li altri grossi .... più tosto per manchar che altramente, et maxime hessendo pacifico in Italia, che Dio lo voia. Non allro. Che Dio Nostro Signor da mal vi guardi. HDXXXl, NOVEMBRE.