563 MDXXXII, MARZO 564 Ilozi ho spazà altri homeni per veder di rehaverlo, et in queslo mezzo si procurerà dii denaro aziò sia rescatato. Eri, per uno turco venuto di la Valona, mi fo dolo lettere da Constantinopoli di sier Francesco Bernardo bailo, di 30 avoslo, zerca le faste eie., è bon si provedi di bona custodia al Sasno. De qui fa tempi tristissimi, è gran pioze. Voio reveder le forleze, le qual sono mal ad ordine, el ho visto che hanno bisogno di reparation. Sono poche monition et polvere, artellarie assà, ina mal in assetto. Questo clarissimo bailo va sollecitando, et voi far cavar il contrafosso. Ozi, per uno Zorzi Giorgali da Corfù patron de schirazo, parti già 4 giorni primo de l’instante da Saragosa, mi è stà referito, che de li si lavorava con gran sollecitudine in fortificar la terra, et che la voleano metter in isola. Dice etiam il galion di Guielmo di Bellomo cargava fermenti et orzi per Barbaria per riscatto di so fradello, el che fra Loyson da Rodi havea armato tre galeole per passar in Levante. Item, Coeo Fasuol da Saragosa aver armalo un’ altra fusla el etiam altre 4 esser stà armale, non sa dir perchè. lkm, referisse Tripoli esser assedialo da mori, et che’l Gran Maistro li dovea inviar le so galle per darli soccorso, qual per li (empi contrari de garbili non erano ancor partite. Di sier Francesco Pasqua! igo proveditor di l’ armada, date a Corfù, a dì 12 fevrer 1531. El manda la sottoscritta relalione, la qual dice in questa forma : Die 12 februarii 1531, Corcyrae. Alexandro Pacquin d’Ancona capitanio et mer-cadanle de schirazo, parli da Conslanlinopoli liozi 30 zorni, reforisfSe zerca l’armala che’l serenissimo Gran Signor volea armar a Costantinopoli, Garipoli et li Camari, et per suo iudilio afferma tal galle non poter esser in ordine a tempo novo di esser tutte expedite, perché la-conza di le galie importa gran tempo, praecipue quelle de li Camari, che è bisogno de calafatarle, ma exislima per il mese di marzo che si caverà fuori 100 galle. Dice etiam esser slà mandali 4 chiaus con do fuste armale a Constantinopoli, a posta in Barbaria a chiamar tutti li capelanei di fuste, el li più nominali sono Barbarossa et Syna rais, e lutti altri corsari d.e la Barbaria con salvoconduto et provision grande che si debbano appresentar al Signor. Dice etiam che erano zonte a Syo 15 fuste di Barbaria per intrar denlro a Conslanlinopoli, quale si haveano sparse per quelli lochi de Sfatimene el circumvicini pur per andar denlro, et che’l Signor havea mandato comandamenti per ogni loco che ditte fuste dov^s-seno andar eie. in termine di un mexe, sotto pena de la vita. Subgiunge che al suo partir il magnifico messer Alvise Grilli dovea partirse da Con-stanlinopoli, videlicet a li 15 del preterito con 500 cavalli per andar in Polonia a coinponer pace fra il signor Valaco et re de Polonia, da poi transferirsi in Bongaria, il qual ha con sé Ire capitanei italiani, uno di quali si chiama il signor Richardo da Peliglian, de li altri non sa il nome, ma dice esser spagnoli. Item, referisse che si fa gran pre-paration di exercilo terrestre per Ongaria, el che’l si divulgava la persona del Signor esser certo per moverà, chi dice per Ongaria, chi a la volta di la Valona. De l’armata maritiima dicesi voler luor la volta de Cicilia et passar a Napoli, ma tulto il popolo crida voler passar in Puglia o a Brandizo. Fraeterea dice, come era giolito a Constantinopoli zerca a li 8 di zener un capitanio del Soffi che ha-veva rebellalo, et era de li più gran capitanei che P avesse, a lo qual il Signor f ce grandissimo accedo. Da poi il suo partir da Conslanlinopoli, fino al gionger a Milo, dice non aver inteso altro nè de fuste, nè corsari, et parlilo da Milo a Modon, haver incontralo il galion nostro, capitanio messer Ber-tuzi Contarmi hozi 13 zorni. Dapoi referile che il magnifico messer Zuan Francesco Jusliniau si trovava a Coslantinopoli, qual si metteva in ordine; che il Signor mandava in Alexandria per passar poi ne le parie de l’India over di Colocut. Altro disse non saper Di Candia, di sier Nicolò Nani duca, sier 271') Alexandro Contareni capitanio et Consieri, di 2 fevrer. Come erano zonte de li do galle candiole, sopracomili domino Zuan Salamon, et domino Francesco fradello, parlile di la soa guardia per non aver biscoli ; li hano provislo di certo poco biscoto el datoli una paga per galla le hanno remandate a la solila sua guardia eie. Scrive si mandi danari et armizi, volendo armar. Di li ditti, dì 6 ditto. Come era zonlo de lì uno navilio, vien da Conslanlinopoli, manca de dillo loco zorni 19; et hanno portalo lettere di 1’ oralor Zen, di 18 zener a loro drizale, et vedendo la importanza di quelle, per barca a posta l’hanno inviate a Corfù a quel rezitnenlo, con la (1) lift carta 570* è bianca.