491 MDXXXI, FEBBRAIO 492 habute lire 1200, et tamen lui mai ha reslituita cosa alcuna. Trentesima quinta. Che in Bergamo per tre volte fece spexe di scudi 400, et la comunità li pagò per lui, ancora che l’havessi dal Dominio 200 ducali al mexe per sue spexe. Trentesima sesta. Che l’have molti lavezi in don dal comun di Gaiazo, dal che si traze, apresso le altre mazor cose, l’amicilia et familiarità con loro. Trentesima septiina. Che ’1 tolse dai frali di San Paulo di Bergamo molli carra di vin, et questo per haverli fata una salvaguarda, et tamen non li deto altro che 10 scudi. Trentesima ottava. Che ’1 facea far pan di sua raxon picolo più de li allri, et venuto muffo lo feva tor a li guastadori per forza, et pagavasi di danari che loro livravano con la illustrissima Signoria. Trentesima nona. Che senza vergogna el tolse una earela over cochio ad un genlilhomo de Pavia. Quarantesima. Che li soi di caxa sachizorono un romito de Crespiadega et li lolseno doi carra de vino, et lui consentì el cazò il romito a la malora, che si vene a doler da lui. Quarantesima prima. Che mai da poi la venula sua di la provedaria 1’ ha voluto presentar a li signori capi le letere duca!, come comanda la strelis-sima parte. Opposition fate cantra domino Zuan Andrea da Prato el cavalier, colateral zcneral per li sopraditi avogadori extraordinari. Prima. Che ’1 leniva corazze morte in tute le compagnie di homeni d’arme. Seconda. Che ’I falsificò el transmulò tuli li libri di le gente d’arme di lo exercito. Terza. Che’l robò 10 quartieri di homeni d’arme con missier Baplisla da Marlinengo, et con il marchese da Gos. Quarla, che’l lassò andar alcuni homeni d’arme a servir monsignor di San Polo, el interim correvano li nostri quartieri, nè mai furono depenali da li libri di la illustrissima Signoria. Quinto. Che ’1 fece mercantia de cavali con li homeni d’arme. Sesta. Che ’I leniva tuli li soi servitori et etiam soi parenti per page morie in le compagnie, et que-li lenivano etiam de li allri famegli, et permeteva che così facesse li pagadori et tuli li altri di la banca, et il proveditor Nani lo sapeva. Settima. Che ’I permeteva fusseno pagali molli fanti quali non erano in esser, el lassava inganar il Dominio in diversi modi, et di questo ne era conscio sier Polo Nani. Otava. Che falsamente remeleva de li fanti in le compagnie. Nona. Che’l permeteva esser visto li libri di le description, et che di queli dava copia a li canzelieri di capitanei. Decima. Che ’1 lassava meter de li fanli novi fra li vecchi, senza remelerli al suo tempo et al suo loco, in grandissimo numero. Undecima. Che ’I fece azonzer in fin di le scrip-lion di le compagnie do et tre fanti per una, oziò che scontrassero con le bolete, ne le qual era slà posto el pagamento de fanti di più di queli erano veramente slà pagali. Duodecima. Che ne le remission di fanti li faceva notar alcuni giorni di più, et robava li danari. Decima terza. Che l’ha habuto suburnation da 240 luti li capi de lo exercito, così italiani, come forestieri, le qual lui chiama cortesìe. Decima quarta. Che 1’ ha ritenuto danari a li fanti solo nome di regalie. Decima quinta. Che 1’ ha tolto scudi ,20 al mexe di più per suo salario, conira la forma di la sua crealion. Decima sesta. Che l’ha robalo in svizari, insieme con sier Polo Nani, come è dito ne 1’ opposition dii Nani. Decima setima. Che ’1 robava da per sè di le page predite in sguizari. Decima otava. Che ’1 robava non solamente in svizari, ma etiam in lanzinech, insieme con sier Polo Nani, come appar ne le opposition conira dito Nani. Decima nona. Che ’1 robava poi in svizari 30 page in le bolete, insieme il pagador et Monticulo vicecolateral, et dividevano Ira loro. Vigesima. Che ’1 robava in svizari et lanzinech a parie con marchese di Gos quaudo tocava far la monstra al diio marchese. Vigesima prima. Che ’1 robò in sguizari quando l’andò a pagar queli a Mus. Vigesima seconda. Che l’ha levato le bolete in svizari di più di quelo erano stati pagali in esser, et che ’1 pregò i capitani di svizari che i volesse conzar i rolli con le bolele di la illustrissima Signoria, et di quele li dele la copia. Vigesima terza. Che l’ha partecipa con el Nani in la robaria di danari habudi da li svizari per la paga di Pavia, come ne la opposition dii Nani. I