655 MDXXXir, MARZO. 656 308* il dì la malina. Vene in Collegio l’oralor cesareo per cose parlicular. Itcm, per lu fusla fu prosa per ¡1 Canalelo a Cotron. Vene l’oralor do Mantoa, con avi si di 5, di questo, di Rati sbona. Il sumarioet copia sarà qui avanti. Disse zerca le aque elio è grande, per conzar li arzeri, poi non romparà più eie. Da poi disnar, fo Conseio di X semplice. El expe-dileno alcuni monetari, videlicet asolto uno Ambizioso .... era falor di sier Priamo da Leze cao di X, condanaio uno .... a morir in presoti, el uno .... bandito di terre et locbi di Zuan Manenti, il procieder pende, ha indicii molti, tamen ha auto la corda et niente ha confessato. Fo fato uno vice consier, in loco de sier Pandoro Morexini, è cazado, per la gralia voleno li tre Savi ai Ordeni, che non hanno la età, et rimase tolto il scurlinio de numero .... sier Gasparo Conta' rini savio dii Conseio. Di Roma, fo letere di l’orator nostro, di 13 et 17, in risposta di le nostre di 8. Il Papa è molto aquietado come è dito. Da Milan, di V orator nostro, di' .... Di la cotisignalion di Lecho, et altre particularilà. De Caodistria, de sier Lunardo Venier podestà et capitanti. Con avisi hauti di Triesle di le cose de Turchi. Et redute le do Quarantie Criminal et Civil ve-chie, li Avogadori extraordinari messeno de dar quanto li fo promesso per questo Conseio a Vicenzo Monticolo vicecolaleral, qual acusò el Nani colate-ral etc., et fè venir in luse molle cose, el qual etiam voleva acusar alcuni monetari, per il che li fo promesso de asolverlo dii mancamento havia fato, darli licentia di le arme el ducali 10 de prò- vision al mese in vita soa a la Camera de..... tamen restasse privo di la vicecolaleralia. Et parlò sier Alvise Badoer avogador extraordinario, dicendo voi mantenir la fede di quanto li è stà promesso, laudando li signori XL tutti di la iustitia fata, et disse missier Mariti Sanudo, qual scrive le vostre historie, ne fa nota di questo. Ilor sier Polo Donado et sier Gasparo Malipiero consieri et sier Marco Marzelo vicecao voleano meler a l’incontro, che atento ne ha acusà li monetari, sia solum asollo et babbi licenlia di le arme, et sier Gasparo Malipiero parloe. Li rispose sier Zacaria Trivixan el XL, et volendo mandar la parte, li Consieri volseno meter ^contro, et qui fo gran parole et vergognose tra dito Badoer et el consier Malipiero, adeo li XL vedendo questo romor si levono et niente fo balotado. A dì 22, la matina in Collegio, non fo alcuna lederà, solum l’orator de Mantoa mandò alcuni avisi ave il suo signor, di Roma, di .... in conformità de li nostri, la copia sarà qui avanti. Veneno li hebrei de questa cita in Collegio, ai qual è sta falò intender per li Savi di Terra ferma la Signoria voi ducati 10 rnilia in presiedo da loro overo vadano ad habitar altrove, atenlo è compilo li anni 5. El inlrali, el Serenissimo li richiese questi denari, parlò Conseio hebreo erano contenti de trovarli a sconiar ducati 500 a l’anno come li è sia dito, et haver un (ondo perchè li troverano a interesse, el con questo sia refermà li capitoli per altri 5 anni, qual compiti, volendo la Signoria i non stagi più, li rendino quello de questo impresiedo alora doveranò haver. Et il Serenissimo disse da loro doveria venir de offerirsi prestar, atenlo è stà poste do tanse a nui, uno imprestedo al elero et uno a la terra ferma de ducati 100 milia per uno ; el Conseio rispose volevemo ben venir, ma Voslra Serenità ne ha solitila tanto eh’ è stala più presto de nui, et con tal parole tutto el Collegio se cazò a rider. Da poi disnar, fo Conseio di X semplice, et co-mandà la Zonta da bore 22 indrio. Et prima nel semplice fu posta, per el Serenissimo, consieri, nel numero di qual era sier Gasparo Conlarini vicecon-sier el cai di X, la gralia di sier Bernardo Navaier, sier Beneto Zulian et sier Piero Morexini rimasti savi ai Ordeni non obstanle ne habbino la età di la parte de anni 25 possano intrar, et de coetero non se possi dar prova ad alium se non per tutte 17 ballote. Ave: 3 de no. Fu fato capilanio di le barche di la Slimaria, in luogo di Marco di Thodaro, è morto, uno chiamalo .... Cagnolin solilo .... Fo squarta poi vespero, quel fo preso in Qua-rantia, che amazò el compagno a Lio, li fo laià la testa et fato 4 quarti. Item, hozi nel simplice, et fu iterum posto el procieder contra Znan Manenti, et fo preso di no, si che fu asollo. Fo lerminà in Collegio, questa matina, sier Jaco-mo d’Armer, sopracomito che è in Bistria, conducili sier Ilironimo Zane va provedilor in Candia fino iti Candia, et scrilo al provedilor de l’armada li dagi una altra galla lo acompagni.