505 UDXXXf, febbraio. 5C6 cherà che si concludi la pace con honesle condition, per defendersi etiam da terra. Soa Maestà sarà gaiarda ; ma da mar pur si farà provision per difender la Puia e la Sicilia. Poi disse esser lettere dii re di Romani in domino Andrea D;d Borgo, di '29 del passato da Yspruch, che li electori cattolici erano reduti in Spira per andar a incontrar la Cesarea Maestà, qual va a la dieta in Ratisbona, et per parlar con Soa Maestà di quello barano a trattar con li luterani. Et che il re di Romani manderà in scriptis le raxon 1’ ha nel regno di Hongaria. Disse li luteriani erano reduti insieme etiam loro per far dieta di quello havesseno a proponer eie. Et che da Constantinopoli niun aviso avea, solo che verso I’ Ongaria era stà ampliate le guardie. Et nel reverendissimo Triulzi sono avisi, la Cesarea Maestà haver mandato 56 milia ducati a Zenoa per far armata. È stato poi esso Oralor con ditto Borgo et comunicatoli ut supra parlò in consonantia, dicendo saria ben strinzersi più il pontefice, la Cesarea Maestà et quella illustrissima Signoria. Scrive nel territorio di Luca, per li foraussiti, a li giorni passati è seguila certa motion, volendo far novità, et haveano mandalo a Fiorenza al Pazi a rechieder aiuto, il qual Pazi ha scritto al papa quello el debbi far. Soa Beatitudine li ha risposto non si movi. El par in Luca sia 3 fatione: una di nobili primari, l’altra di nobili con parte del populo, et l’altra dii populazo. lamcn li si trova uno orator di la Cesarea Maestà, qual zerca placar le cose. Scrive haver dato al reverendissimo Sa!viali il salvocon-duto di do cavalli turchi. Ringratia la Signoria, offerendosi. 11 Breve per li frati di San Zane Polo ha obtenuto, et fra Alberto da.....di quell’ordine lo porta con sé. Del ditto, di 15. Come era zonlo de lì il secretano del re Zuane, stato in questa terra, el è stato col pontefice. Soa Santità li ha promesso far il tutto aziò siegua la pace col re di romaifi, per ben di la Cristianità. Etiam li oratori cesarei li hanno dillo Cesare non mancherà a far questo officio. Il reverendissimo Osme in capella ha dillo al reverendissimo Cornelio aver lettere di Cesare da Cologna di 28 dii passato, che li scrive andar a la dieta a Ralisbona dove sarà a di 24 di questo mexe, et aver scritto una lettere a la Signoria nostra per far una reslrenlione del papa, Soa Maestà el la Signoria. Disse il Lanlgravio di Asia li avea mandalo a dir a Cesare, per el marchese Federico Palalino che a beneficio‘di Cesare l’è per far ogni cosa, ma di la fede no. Il qual Federico era tornalo da li lute- rani. È ledere del re Cristianissimo di 27 del passalo. Scrive aver inteso le preparation del Turco et offerisse al pontefice, venendo il Turco in Italia, fanti 50000 et 3000 lanze. Scrive, il papa ha aulo nova di Ancona dal Governator di la Marca andato lì per veder fortificar quella città. Di l’aviso di Constantinopoli di9 zener, di quel zenoese, scrive lo gran preparation et haverà 250 galìe ad ordine, et ussirà pèr tutto marzo, dii qual aviso questi fanno gran conto. Manda lettere di I’ Oralor nostro in Anglia. Di Anglia, di sier Carlo Capello orator, di 8 fevrer, da Londra. A dì 5 fui a Corte, et il Conseio regio era stalo tutta la malina insieme et poi disnar il zorno avanti, et il Gran Canzelier li disse, perchè non era il duca di Narfoleh per essersi resentito : come dovendo le nostre galle che dieno andar Irazer lane, panni e slagni, bisogna saper la sorte di le merze le porlerano e la quantità, e di che danari si abbia far, dicendo bisogna li nostri le-vasseno parte di panni coloradi e le lane solil et grosse. E