MDXxxt, gennaio. 332 negocia poche faccende, atende a studiar per esser homo dotto. Vene 1’ orator di Milan solicitando di quel asa-sin, è in Crema, ha amazà quel citadin in Sonzin, che li sia dato al suo signor eie. ; li fo risposto si termineria col Pregadi. 159* Vene l’orator dii duca di Ferara, et in gran se-creteza, mandati tulli fuora quelli non mirano nel Conseio di X, disse haver tre lettere dii suo signor di . . . come havia scoperto uno tralado lì in Ferrara di uno nominalo domino Bartolomeo..... qual havia tralado col papa di darli Ferara, conira dii qual ha fatto il processo, et pregava questa Signoria fusse contenta di mandar li a Ferrara uno secretano qual vederia tulio il processo, et . . . Vene l’orator dii duca di Urbin dicendo haver lettere dii suo signor duca : come era zonto a Pe-xaro da soa excellenlia il suo nontio dii papa mandato, videìicet Zuan Maria dì la Porta, exortandolo ad andar in Ancona per veder il modo di fortificar quella terra per dubito turchi non vogliano di l’armata smontar lì, e che soa excellenlia non voi per modo alcuno andarvi essendo capitanio di questa Signoria per non dar suspetlo al turco, et che Filaria a caro haver in desegno vero le marine del golfo etc. Et disse olirà li fortnenti venduti a questa madama duchessa, ne ha ancora 7000 e più stara, i qual è a beneplacito di la Signoria per il marchi fato di altri ; al che il collegio risposeno esser contenti, et si parlería di questo a li proveditori a le biave. Da poi disnar fo Gran Conseio. Vene il Serenissimo. Fu fato di' Conseio dì X sier Bernardo Mar-zello stato altre fìade ; podestà et capitanio a Treviso sier Jacomo Dolfin è di la Zonta qu. sier Alvise di balote.....da sier Zuan Antonio Venier è am- basciator al christianissimo re di Franza ; et altre 7 voxe ; ma a li X Savi niun passoe. Fu posto, per sier P. lo Nani, sier Sebastian Justinian el cavalier, sier Nicolò Bernardo, sier Pandolfo Morexini consieri, sier Alexarulro Boi), sier Zuan Barbarigo caí di X, in loco di consieri cazadi, videìicet sier Bironimo da cà da Pexaro et sier Lunardo Emo, sier Bironimo Sagredo cao di XL, sier Filippo Trun, sier Piero Mocenigo avo-gadori in loco dì cai di XL : cum sit che di Fanno 15 . . , a di.. . per sier Lunardo Emo olim podestà di Verona et sier Francesco da chà da Pexaro olim capitanio di Verona, come judici delegadi, fusse fato una sententia conira quelli di la riviera di Salò che dovesseno pagar cerio dazio dii lago ut in ea, di la qual se ne apellò et non è sta fato altro, però sia preso che dila causa sia expedita in le do Quarantie con intervento di avocati nostri li-scali ut in parte, la qual voi 5 sesti. Fu presa. Ave 1223, 109, 11. Fo butà l’ultimo seslier di la paga di marzo 1482, Montevechio, qual fu il sestier di Canareio. In questi zorni a dì . : . .di F instante fo concluso uno dignissimo par le noze di sier Hironirno Corner di sier Fantin da la Piscopia in una lìola di sier Bironimo Bragadin qu. sier Velor neza di do* mino Jacomo de Negron di Cipro richissimo et vecliio, el qual sier Bironimo è venuto in questa terra per mandar do fie adesso, qual sarano ri-che, poi la morte dii Negron et di sier Jacomo Corner suo cugnado qual non ha fioli, di ducali 100 milia e più : hor la dota è ducati 33 milia in questo modo videìicet de praesenti contadi ducati veniliani per ducati 10 milia itern ducati 10 milia.......... itern ducati 2500 in arzenti et ducati 2500 in zoie e robe per uso dotai et ducati 8000, contentando cussi il Negron che si tien certissimo el contenterà, che summano tulli ducali 33 milia. Et cussi in questa sera a la chà del novizo fu falò festa et banchelo bellissimo di 40 donne, et nianzoe lì più di 1G0 persone. Da Milan di sier Zuan Basadonna el do- 160 tor orator, di 6 sener 1531, ricevute a dì 13. Da poi le ultime si partì de qui Zuan Antonio Tazio, era prigion in Lecho con il Marinono, con la risposta a la richiesta fata per il Medegino, et questo per intender le parlicularità, e adalarà il tulio. Et questo per aviso dii conte Maximilian Stampa. Con volunlà di svizari et grisoni esso Tazio inlrò in Lecho, et visla la risposta fatoli, scrisse di sua man et voi ducati 70 milia et 4000 de inlrada a F anno, restando questo signor duca obligato di far con-dur tutte l’artellarie et monition che sono in Lecho et Musso dove vera esso castellan, et si possa partir con le bandiere spiegate. Questo è il sumario di le ditte lettere, et a boeha li ha dillo che, non ob-slante questo, venendo il signor duca a cosse ho-nesle, sariano d’accordo. De Svizari sono lettere di 24 dii secretarlo di questo signor duca. Scrive quelli alendeno a meter sesto a le cose di la pace fra llioro et ritornavano le chiesie ne li domini come remeteno F ecclesiastici nel stalo di prima, e molti ecclesiastici forestieri ricorevano da li cinque cantoni con-