149 MDXXXI, NOVEMBRE. 150 67') (Stampa). MDXX LEONE XI DIE IT Novembris. Io Consilio " deceu. Cum additione. Essendo necessario far provisione, mediatile la qual sia conduclo in questa Cilà nos ra bona suui-ma de frumenti per ubertà del suo iidelissimo po-pulo ; L’andarà parte che tutti quelli che per luto 15 Decembrio proximo se vegnerà ad obligar de con-dur frumenti in questa Gita trati denlro dal Golpho a banda drela dal Tronto in qui, includendo Ravenna et la Romagna, coniugandoli per luto zener proximo, haver deba da la Signoria nostra soldi 12 per ster, et uno quarto de Irata per terre et luoghi della Signoria nostra. Quelli che da mò fin lutto decembrio se vegnerano ad obligar de condur frumenti in questa cilà tratti denlro dal Golpho a banda dreta dal Tronto in suso, et a banda seneslra dalla Boiana et dalla Boiana in suso, coniugandoli por tutto zener, haver debbi de don dalla signoria noslra soldi 15 per ster. Et per tutto Febrer soldi 12, et uno quarto de tratta, utsupra. Quelli che da mò fin tutto 15 zener se vegnerano ad obligar de condur frumenti trali de fuor dal Colpho a banda senestra fino al Cao delle Colonne, et da banda dreta della Puglia et Calavria, includendo l’isola de Sicilia, coniugandoli per tutto Marzo, haver debbi de don soldi 25 per sler et per tutto aprii soldi 20 per sler, et per tulio Mazo soldi 15 per ster, et uno terzo de trala ut sup: a. Quelli che da mò fra luto 15 Feverer se vegnerano ad obligar de condur frumenti Irali de fuor del Colpho a banda senestra dal Cao delle Collone in là verso Conslanlinopoli, condugandoli per tutto Aprii, haver debbi de don soldi trenta per ster, et per (ulto Mazo soldi 25 per ster, et per tutto 15 zugno soldi 20 per ster, et uno lerzo de Irala. Et similiter quelli che condurano ut supra de Barbarla, Spagna, Granata et altri lochi verso il Ponente. Quelli che da mò fin tulio 15 Frever ut supra se vegnerano ad obligar de condur frumenti in questa Cità, Irali della Soria, el dello Egyplo, condugandoli per tutto Aprii, haver debbi de don soldi 25 per ster, per tulio Mazo soldi 20, et per tutto 15 Zugno soldi 15, et uno lerzo de (rata. Quelli veramente che dalli soprascritti lochi et alli soprascritti tempi condurano frumenti el non se haverano obligati, haver debbiano la mità di soprascritti doni, et le trale ut supra. Et possino cargar sopra ogni navilio si lerier come forestier, et etiam Raguseo, el sopra quelli farsi assegurar, et le segurlà vagliuo come fuse fatte sopra navilii Venetiani. Intendandosi dover haver il beneficio de la presente parte quelli frumeuti che serano conducli con navilii nolizati da poi il puMicar de quella. Dovendosi dar in • nota solo le obligatione i navilii se nolizerano in questa Cilà, et quelli de fuora quando si haverà lettere de l’aviso. Deehiarando che quelli che se obligherano et non condurano li frumenti a li tempi obligali, ca-zano alla pena de soldi 20 per sler, salvo iuslo impedimento de uno dei qualro casi reservadi da le leze de l'officio delle biave. De la qual pena debi dar piezaria in l’officio, et li sia dato la mità delli doni avanti Irato a quelli se obligherano ut supra. L’altra mità consignali siano li frumenti dando fideiussion della pena et delli danari che haverano lochalo per conto de doni. CON GRATIA Copia di una lettera da Paris di sier Zuan 68') Antonio Venier orator nostro, di 20 oc-tubrio 1531, scritta a sier Marchiò Mi-chiel suo cugnado, per la qual scrive le exequie fatte alla madre dii re. Scrissi le ultime di 13 dii presente. De qui è pocho di novo. Per lettere di tre recevute a questa Corte da Roma fino alli 18 si ha la cofirmation di la captura di Modon, la qual, non solum per lo exilo ma per la ragion, ha parso a tulli esser siala fora di tempo, perchè erra pur troppo haver lo inimico de christiani volunleroso ordine el già proximo allo effetto, senza poner quello in rahia viril-' mente. Desiderale intender lo inleramenlo di madama fu madre dii re, come si dice alla francese; io li dirò restretto, ha vendo sempre poclia voglia di scriver mollo. Udisti per le pubblice che già alcuni giorni la Maestà dii re Chrislianissimo, andato a San Moro ne la chiesia dove era il corpo di la Madre ricluso per necessità denlro una cassa, et sopra, finta, lei de zeso tolta dal naturai inmediate moria, gionto lì et veduta, volendoli dar de more (i) L« c»rta 64' * biuio». | (ij La carta 67" 1 biaao*