447 MDXXXI, FEBBRAIO. 448 fato segno di grandissima alegreza ; et portandosi da Fano per dila slrada di Trebio antiquo fossemo incontrali dal reverendissimo monsignor arcivescovo di Salerno e dal signor Joliane Noriso con zerca 200 cavali de gentilhomoni di lo ¡lustrissimo signor duca el dii Stalo nostro, tùli vestili de drappi el con belissimi cavali ; el incontrandosi il prefalo monsignor et lo ¡lustrissimo signor Ascanio Colona si fe-ceno insieme gratissime acoglienze, el di poi sopra-gionso li ¡lustrissimi signori el signor Guido Ubaldo el lo ¡lustrissimo signor don Antonio vestili di voluto berelino con certe liste di voluto bianco, con uno capelo di velulo et pene dii medesimo colore, et visto che hebe il prefato ¡lustrissimo signor Antonio et dito arzivescovo, smontorono a piedi ambi doi abraciandosi, si fecero gratissima acoglienza con molle bone et amorevole parole, et remontalo a cavalo andasemo verso Pesaro in numero zerca di 1000 cavali, el come fossemo apresso Pexaro il castelano sbarò 60 pezi de artelaria grossa che fece (remare il mondo. Eravi 14 trombeti de li nostri, luti vestiti di velulo nero con una strombetala che non saria stalo si induralo core che non si l'usse liquefato, et da Partelarie, campane et altri gridi non si poteva intender cosa alcuna, per la porla fa-neslra fino in corte non si poteva passare dal numero di le giente, et erano piene boteche, Canestre e ledi di belle et ornale donne da fare humiliare uno tygre, et in quelo pogiol di la sala di corte sopra la piaza vi erano li pivi veslili de veludo verJe tri ligia - * to et di seda de raso bianco, impresa bdissima, con berde verde et pene bianche che sonavano in quela nostra intrata, et così con tali suoni intrassemo in corte et smonlassemo nel cortile, el lo ¡lustrissimo signor Ascanio fu condulo in quela prima camera dii giardino dove solea star il nostro ¡lustrissimo signor duca, quale el primo el secondo recepto erano aparali di belissimi panni con molle historie. La camera era aparada di damasco turchino et rancialo cum liste di (eia de oro el de argento con la coverta di tela de oro, la terra con belissimi lapedi era coverta con guanciali cum lavori tuli de recamo d’ oro, et pur l’altra camera era parala di damasco turchinoelzalo con una altra lectiera bela di oro a colonele cum sue Irabache di tela di oro con frangie d’oro, cortine di tela di oro et taffetà turchino con la coverta dii medemo, con belissimi guanzali, et in terra belissimi tapeti, et questo è lo alogiamenlo di sua exceleulia. Lo ¡lustrissimo signor don Antonio fu condulo in l’altra camera pure dii giardino, la qual era aparala di raso rancialo et verde et la trabacca de !elo di raso berelino et tela de oro con frangie dii medemo et cortine et coverta di simel sorte con belissimi guanciali ; l’allra camera apparata di queli belissimi panni da la fonte con cortinaggio, Irabache et coverta di mo cremexin con liste di oro baludo d frangie di oro, con belissimi tappeti in terra, quale era alogiamenlo di su i exceleulia. Et stando uno poco lo illustrissimo signor Ascanio reveslilo luto di veludo negro uscì di camera et vene a visitar lo illustrissimo signor duca nostro, qual era in lelo in la sua camera aparata luta di tela di oro el el sparviere di tela d’ argento et raso turchino con certe liste de oro, et simile era la coverta. Et gionlo che fu lo prefato signor Ascanio, lo illustrissimo signor duca si levò a seder nel ledo et così ambidue se abraciorno con tanta meraviglia che quanti erano lì non potevano defendersi dal pian to, vedendo tanto amorevole parole di queli signori ; et così poi partendosi il prefato signor Ascanio di dila camera per andar a visitar la nostra ¡lustrissima signora duchessa, quale era in ledo in la sua camera aparala di brocato di oro et veluto cremexin et il leto aparalo di tale sorla, et lì de novo fu falò nova alegreza et molto bele et longe parole. L’altra camera era apparata di damasco ranciato et velulo turchino tuli stampali a fioroni, et similmente era aparato il ledo. Li gentilhomoni tanto dii signor don Antonio che di altri nostri convitati forno alogiati in casa de questi citadini con bone d gagliarde provision, et • io che hebbi questo carco mandai a tuli uno marzapane, una scatola, una lorza et 4 tondini di cera bianca per ciascuno. La gioba poi li prefati signori fecero convenire tute le gentildone di questa terra a la festa ; et per meglio potersi dare piacere la ¡lustrissima signora duchessa fé chiamare in camera sua li dili signori, il signor Ascanio et donna Ipolila la no-viza et il reverendissimo monsignor di Salerno con tanti signori el signore quanto poteva capire in essa camera, facendo el piacimento esso arzivescovo, fu sposala la prefata signora lpolita, il che s’è falò da poi molli abraciamenti. El prefato signor don Antonio pigliò per mano sua mogliere et acompagnato da tulli queli astanti fu condula in festa in ne la sala granda quale è aparala de tuli li panni de la historia troiana, el cielo dipinto di quela sorte sa vostra exce-lentia, al qual sonno a tacitati sei cilà cum nove imprese et fogie varie, in le quale sono alachati tanti 220 torzi bianchi che aluminano quela sala non altrimenti che se fusse mezo giorno, in la qual fu fala una belissima festa, facendo il prefalo signor domino Antonio molli balli con sua niogliera et altre