565 copia de! capitolo di dette lettere, qual etìam lo mandano incluso, et dice cusi : Exemplo de certo capitolo di lettere del alarissimo orafor di Constanti napoli directi-ve atti durissimi rectori di Candia, ricevute a dì 6 fevrer. Parlendose questo navilio .... non scio restar di far che le Signorie vostre vedino mie in questi tempi che le se dia desiderar, perchè son certo la voce andarà di la armata che se prepara da mar per la Puia et da terra per Austria, et questo perchè la tregua fu fatta per veder la fin di le cose di Oogaria. In Polonia par che nulla de bono se intendi, et questi non voi esser prevenuti et però fa grande preparalion da mar et da lerra. E1 Signor Dio sia quello che aiuti la soa religion cristiana, che certo di essa se ne lien più poco conto. Per queste ultime lettere di 6 novembrio ricevute, par che svizari se abbia laialo a pezzi 8000 cattolici conira 20 milia luterani, et questi se ne Iraze gran piacer, perché tanto manco resta, bisogna aver pacienlia una volta questi non sono per mancar di la sua jurata pace più sempre confirmandola, sichè non è ponto da dubitar. Nondimeno P ordine di Stadi vuol che lutti se siano molto gelosi et quasi di se medesimi niente fidarse et star con bon governo di le sue cose: i’è cosa superflua dir con le Signorie vostre simel parole, nondimeno tutto si fa a bon fine. Questo instesso, se io avessi segnra via, le medesime parole scriveria a Corfù, et se le Signorie Vostre avesse pazaso el che li mandasse questo capitolo, a me pare saria bene perchè P armata farà quella volta, et de quanta im-porlantia sia quel loco le Signorie Vostre intendeno meglio di me. Intenderà etìam le Signorie Vostre, come el magnifico bassa con ogni dolce modo me ha richiesto che le galie di Alexandria fazi muda, per aver lui interdetti li animali che non hanno posuto andar per le specie, di maniera che etiam che l’asentisse a le mie raxon, molto mi astrinse a questo; et è stà manda.comandamenti che la se fazi promelcndo che mai più sarà interdetta, et sopra ciò me promette efficacissimi comandamenti. Ben voi che zonle de coetero le galie in Candia, subito expedisca uno bregantin per zorni 10 avanti in Alexandria a dar aviso, el me ha concesso quanto ho voluto per dar modo che mercadanli venga nel paese. Questo è quanto mi acade. Data in Constantinopoli, die 18 Janua-rii 1531. 566 De li ditti rettori di Candia, di 10. Del zonzer lì do galle candiote venule a disarmar con licentia del clarissÌmo provedilor di P armata, vi• delicet Zuan divani et.....Scriveno si provedi di danari, volendo armar le galie solile, almanco per una, per esser quella Camera povera, et questo per le fabbriche etc., et si mandi al manco per una ; item, armizi, et altre particularilà, ut in litteris. Di sier Alexandro Contarmi capitanio di Creta, 10. Scrive la condition di quelle fabriche, et come atlende a lavorar al torion del muoio eie. Di sier Francesco Fasqualigo proveditor 271* di V armada, date a Corfù a di 18 fevrer. Come erano venute de li a questo rezimento una fregata di Candia con lettere et capitoli di lettere di l’orator nostro in Constantinopoli, dii qual manda la copia ; el visto la importanza di quello restrelosi con questo rezimento, vedendo la poca custodia et provision è in questo loco importantissimo, volendo levarsi per andar con quelle poche galie P ha conira le galie di Alexandria, è stà persuaso a restar et così restarà, et in questo mezo farà laiar legnami a le galle eie. Ha visto li castelli mal in ordine di tulio, excepto di arlellarie, ma li manca polvere etc. Scrive esser zonlo de lì sier Constatino Dandolo di sier Piero, nobile su la galìa Sanuda, qual era presoli in una villa de albanesi, et P hanno lassato liberamente. Si attende a la liberalione del soracomilo Sanudo. Di Corfù, di sier Zuan Alvise Soranzo bailo, et Consieri, di 18 fevrer. Scriveno in conformità. Et mandano la copia del capitolo di lettere dii Zen, et come hanno fallo restar il eia -rissimo proveditor de li. Supplicano si provedi a quella terra importantissima. Nel conlrafosso non è ponte, bisogna si mandi legnami per farlo. Sono assà arlellarie, ma mal in ordine, et non vi è polveri a sufficiente, sono balote assai, et vi è pochi fanti i qual non è pagati, et si provedi. J1 clarissi-mo Proveditor in questo mezo farà laiar a li ho-meni di le galie legnami. Et scrive, come de li si trova do gajie, una nuova, P allra vecchia in P Ar-senal, la qual voi una bona conza. Scrive zerca bi-scoti, hanno fililo discargar certi formenli capitali de lì, et fanno masenar per far biscoti. Non ha danari, li soracomiti li dimanda, etc. Da poi disnar, fo Pregadi, et vene letere di sier 272 Nicolò Tiepolo el dotor, orator nostro a la Cesarea Maestà, di Spira, di li. Come a dì 29 di 1 zener da Cologna scrisse, el le mandò a Bona dove MDXXXU, MARZO