521 MDXXXI, DICEMBRE. 222 In questa motina mirò in porto la galla sotil, soracomito sier Micliiel Salamon, vien da Conslan-tinopoli, partì a dì 2 novembrio, la qual conduse de lì sier Piero Zen orator et vicebaylo, et portò ctiam letere di dillo sier Piero Zen di 24 el 29 octubrio, il sumario di le qual scriverò qui avanti. Ditta galìa conduse de qui sier Francesco Bernardo, erra baylo de li. Porla nova, al suo partir domino Zorzi Grilli, fìol naturai d>l Serenissimo, sfava in extremis. Et si ave e ti am aviso, le galìe di Baruto, di ritorno, erano zonle al Zanle a dì. . novembrio, ben carge di specie, coli......in lutto, assà garofoli sporchi di fuste, poche canelle ri poco piper, alcune sede grosse el zenere assai. II reverendo domino Marco Grimani, palriarcha di Aquilcia, vien di Constanlinopoli, é zonlo in Istria, venuto ...... Se intese esser zonlo in Hislria una nave con formenli, vien in questa terra. Item, come sier Zuan Vituri erra zonlo a Y-spnich, ben visto et carezato dal re di Romani, il qual aviso ha sier Gasparo Malipiero, savio dii Conscio, suo parente. El qual zonse de lì con domino Nicolò da la Torre a dì 18 novembrio, alozalo in palazo dii re di Romani. Da poi disnar, fo Pregadi, el lete molle letere venute questi zorni. 103 Da Roma, al penultimo di novembrio 1531, scritte al signor ducha di Mantoa. Iloggi in concistorio è slato mollo dispulalo sopra la causa dii matrimonio de Inghilterra, perhoché quello re, et così lo re Chrislianissimo, si dogliono, si lamentano, protestano, bravano et iniuaziauo, con dire che Nostro Signore, a pelilione de li imperiali, gli denega la juslilia, non sono ascoltati, anzi stra- li.ati contra de ogni ragione, cosa che non si dove-rebbe fare, el che non intendano per niente che un solo auditor de Rolla, che è missier Paulo Capisuo-clia, debbia udire ditta causa, ma che se aservino li stili antichi, et consueti di osservare nelle cause grande et de importanza come è questa, et che ciascuna delle parte habbia in Rolla in un tratto i suoi advocali et procuratori, et denanzi a lutti li auditori se disputi minutamente, et a punto per punto meriti le condilione et qualità di essa causa, et, bene informati dilli auditori, quelli poi la rimettano al consisto™, et ¡pieno consistoro referiscano quello li parerà che voglia la juslitia et non allriraente, el referito, Nostro Signore et li reverendissimi signori cardinali habbino a pronuntiar in favor de chi ha-verà la juslilia favorevole per se. Li imperiali vor-rebbeno che fora si senlenliasse, et li englesi che si differisse, lenendo i modi eh’ io scrivo, altramente che loro re cridarà al cielo, lasserà la obedienza alla Chiesa, protesterà de juslilia denegala, si appellerà a futuro Concilio, nè la Sede Apostolica potrà mai più pensare de liaver soggetta, amica, nè obedienle la Inghilterra, anzi accenano di deventar lulherani et più che herelici. La cosa, da poi molti contrasti el discusione, è rimasta suspesa ; è una materia rognosa al possibile et pasto di malissima digestione. Quà è aviso che li 8 Cantoni de Svizari sonno ritornati buoni christiani, el accordatosi con li 5. Da Roma, alli 28 ditto, al prefato duca. Il signor Napozione Orsino questa malina ha contesso che la Santità di Nostro Signore alli reverendissimi Trani, Orsino, Medici el al signor Jaeo-mo Salviati che intendano e decidano le differente dii prefalo Signor e fratelli, e il tulio refferiscano alla Santità Sua, la quale, cavato la dola dille sorde, partirà il stalo secondo il parere suo. El in questo mezo esso signor Neapolionc ha havuló sal-vocondutlo di poter slare in tulle le terre della Chiesa. Non mancharò advisare Vostra Excellenlia quanto ne succederà. Nostro Signore è in buon termine dilla podagra, et già carnina sicuramente et senza fastidio. Da Milan, di /’ orator nostro, di 27 no- 104') vembrio, ricevute a dì 6. Sonno letere di 5 Cantoni, de 19, al nontio pontificio di la confìrmalion di Io acordo fato con Zurich, reservalo loco al ponlitice el Cesare, el si scusano non liaver posulo far altro, hessendo sopra la guerra et in la spesa senza aiuto loro. Per letere de Stephano de Insula, date in Muri, et dii meso a dito nuolio, di 16 et 18 in Muri, che in l’acordo non è specificiià le cose di la fede, come è bisogno, e dato il governo di quel loco de Zurich in mano de do christiani, siebè il lutto riceverà bou ordine e ritornerano a la vera fede. Si vede il bon animo loro di andare contra Bernesi ; hanno renoncialo a le lighe et capitula-tione haveano con le Terre franche e sella luterana, obligaudo dar in le mano li articoli non comunicati, ma publici. Furgovia ha mandato oratori alli 5 Cantoni a pregarli li voglia acetar per boni, (2) La carta 403* è bianco.