429 tolse, d.i altri mi vien fato apiacerei honor, et non da questo capitanio ». 209 Copia di una lettera di sier Zuan Francesco Lippomano qu. sier Nicolò, data in Baffo a dì.....Dezembrio 1531, ricevuta a dì primo Fevrer, scritta a la Signoria nostra. Serenissime Princeps domine domine colendissime. Ritrovandomi nel ritorno di Jerusalem, et sian-do manca di questa vita il magnifico mio successor missier Alvise Baffo, il clarissimo rezimento me co-messe il governo di questo capitaneato di Bado, infina facesse altra eleclion, et poi hanno eleclo il magnifico missier Aguslin Pasqualigo to dii clarissimo missier Aguslin Pasqualigo fo dii clarissimo * missier Cosmo, el qual ancor non è zonlo di qui, et partendosi la presente nave, patron sier Antonio Baston, per non mancar dal debito mio, alento che il clarissimo rezimento non puoi haver tempo di avisar per dila nave a Vostra Serenità, et parendomi materia importantissima non ho voluto restar de dinotarli come: sabbato prossimo passato, che fo a dì 25 dii passato, fosse de qui a li scogli ili Baffo il fiol dii Moro di Alexandria con 4 galle sotil, el li vegnìva driedo un’altra nave, le quii non potè aferar per el vento contrario che li soprazonse, che li fo forza tornar adriedo, et perchè dismonlo-rono per aqua, inlendese che il dito Col dii Moro era parlilo di Alexandria a li 22 dii passalo con vele 30, di le qual erano galie 1G, maone 8 et nave 6, lo qual andava a Conslanlinopoli a basar la man dii Signor per esser sta eleclo capilanio in loco di suo padre, et portava presenti di grandissima valuta di zogie, lapedi, zucari, schiavi, cavali el altro. Et perchè il secondo giorno drieto li sallò una gran fortuna de garbin che fo forza apozar, el de vele 30 non sa nova solum de dite 4 galie. Referisse etiam il padre dii diio capilanio che el Moro solo el qual è la impresa de Colocut conira porlo-galesi haveva parechialo galie 40 per butar in aqua et galie 20 era per fornir, et per aparechiar dilla armada haveva disfornilo de armizi et arlellarie 1’ arsenal de Conslanlinopoli, et che portogalesi havevano in queli mari barze 35, el quando si sepe la nova di Modon a Conslanlinopoli che il Signor turco voleva armar, restò per la sopradita causa ; dize etiam che l’era passala la muda di le galie di Alexandria, non haveva cargo, ma che era 430 | slongà la muda et haveriano el suo cargo. Si che da poi sorte dite vele, il zornodrieto li asaltò una crudelissima fortuna de garbin, che una de dite galie a di 28 dii passato vene in terra sul sabion, el lutli scapolono in terra con tulle robe : in la qual galla era una agà de janizari ; et beri malina el preJilo capilanio dismontò in terra, con il qual immediate me alrovai ; el qual era mollo disperalo, alento la contraria fortuna li era ocorsa, di che io lo confortai, dicendoli che non era stato per sua cauxa el che alcuno non si liaveria pollilo prevaler di questo, et lui me respose in franco : capilanio non ogio causa di star de mala voglia ? da li 22 dii passalo me atrovava con vele 30 el al presente non me trovo solum vele 2? Io el persuasi a star in speranza rhe non reussiria tanto mal quanto il pensava, el poi che '1 si alrovava in bon loco dove non li si mancheria di ogni aiuto et farli quela bona compagnia che se richiede, alento la fermissima pace tra lo illustrissimo suo signor et la serenissima Signoria nostra, el lo apresentai ; lo qual molto mi ringratiò, 209 dicendomi haver cognosuto el dispiazer grandissimo rezercando di tal caxo, et mi haveva vislo dì el noie ellelualmente a marina per socorrcrlo in quel poteva ; el poi feze imbarcar li gianizari corno altri di queli di la galìa che era vegnuti in terra ineten-doli sopra uno navilio lurchesco che va a Conslanlinopoli, cargando etiam insieme con 8 turchi, di-zendomi che il spazaria da la porta un chiaus et mandarla a luor dile robe. A lo qual capitanio et soi Vostra Sublimità sia certa non li son mancado in haverli falò tuie quele demonslralion se rechiedeva eiTeclualmenle come cognosco esser la volunlà di Vostra Serenità, el liozi malina a l’alba sono parlili contenti. Dii qual successo il luto ho dalo aviso per più mie, parlicularmente al clarissimo rezimento, nè altro per bora. A Vostra Serenità me aricomando. A di primo Dezembrio. Sottoscritta : Humilissimo servilor di Vostra Serenità Zuan Francesco Lippomano fo di missier Nicolò. A dì 3, la matina. Veneno in Colegio li syn-dici stati in Dalmatia, videlicet sier Anzolo Mali-piero qu. sier Piero, in veludo negro, et sier Andrea Barbarigo qu. sier Gregorio, stali fuora mesi 7 et mdxxxi, febbraio.