427 capifanio di le galie aspeli per cargar la caravana, qual non era larga pili di tre zornale dal Cairo, et non volendo, retegnir le galie fin intendesse la volontà dii Signor et la causa dii tard ir, et perchè i mori condutori se ascondevano et non si poleano liaver, dubitando esser angariati et malmenali a l’armada si fa per Jndia. 208 DÌ sier Marco Antonio Contarmi va orator a Cesare, da Yspntch, a dì là Zener, ricevute a dì 2 Fevrer. Scrive zerca la possession di quel Nicolò Rizo, come li fo scrito per lelere di 7 Dezembrio. Hozi è venuto a trovarmi do dolori dii Conseio dii re, dicendo che uifo Francesco Ruza-charini ha raxon in dila possession, per il qual lo fato le letere a Cividal. Lui orator justificò le raxon dii Rizo, cb’è anni 60 la possiede, el è come un li-velo enphiteolico, et falò mioramenli suso, et non dia esser cazado, disseno parleriano al re, et questa sera mi dariano risposta. I qual tornali, dissono sicome etiam Soa Maestà mi disse, non suol far injuria ad alcun, scriveria el faria veder la verità et raxon, el non mancberia de juslilia. Dii ditto, di 19 ditto, ricevute a dì ditto. Come a di 15 zonse Pelegrin corier, con letere di 8 et 9, in la materia dii capitanio di Maran, elio non havea restituito il luto a queli Turchi eie., et mancava tavole di zambelolo 8 grande, 4 pizole, baie 2 de (apedi, «nr?eparlò al reverendissimo Cardinal, idest di Trento, el li narò la cosa. Soa Signoria disse voleva ben lui non fusse manda a la longa, perchè queli si haveriano fato chi sagii chi zuponi. Poi li domandò esso oralor di novo ; disse esser nula et le cose esser pacifiche et quiete, si questi francesi non le perturbano, dicendo vi affermo Cesare non desiderar altro che paee, ma la Signoria non sa risolversi nè discompiacer ad alcuno, forsi starà così di mozo, secondo il suo costume; esso orator li rispose, la ¡lustrissima Signoria etiam desiderava la pace sicome voi Cesare. Poi dito Cardinal lo fece inlrodur al re, al qual li disse zerca il capitanio di Maran che mancava a restituir il terzo di le robe. Sua Maestà udì questo con dispiacer, dicendo faria scriver a li eomessari di Friul che facesse restituir il tutto, et manda la copia di la letera et le lelere. Poi esso oralor li domandò di novo, disse liaver letere di la corle di pugno di Cesare, che lo acerlava adì 10 over 15 di questo si partiria da Bruseles per Ratisbona. Poi fo parlalo di gioslrfe fate de qui la Dominica et il Luni, bagordi a la lodesca, per le noze di certe damisele di la regina. Soa Maestà disse quesle tal zoslre non li esser mai piaciute perchè 428 non sono niente a proposito di la guerra ; et stali alquanto su questi ragionamenti, si parli, et un’altra volta tornerà per haver licenlia di partirsi, et di esser salio di star serale continuo in quesle stufe. La dieia si fa de qui non è ancora risolta el vi è molte diflìcullà. Manda la copia di la letera dii re, drizata ad comiliarios bellicos Forumiulii, et comenza : Ferdinandus romanorum rex fideles dilecti, data in Yspruch a dì 19 Zener.. Dii ditto, di 23 Zener, ricevute a dì primo Fevrer. Come prima di hozi non ha polulo haver audientia dal re per luor licenlia, perchè l’andava per tempo a la caza el tornava lardi. Hor hozi, stato da Soa Maestà, rechiese licenlia di partirse. Soa Maestà disse: molto volentieri andando a Cesare mio signor, Dio ve dia bon viazo. Poi mi mostrò el capitanio di Clissa, hongaro over schiavon, el qual si dolse che andando con socorso in Clissa per mar el capitanio nostro dii golfo havia preso uno suo, 208 nominalo Antonio Stipschi, el lui capitanio volendo fusse lassalo, lo minazò di apicarlo. Esso oralor disse, il capitanio è prudente el savio, nè (laveria fato questo senza qualche causa. Disse esso capitanio haver sempre fato bona compagnia a li nostri subditi, il re li disse ¡dateli uno memorial che’l scriverà a la Signoria ; el qual poi è venuto a trovarmi in 1’ hostaria, et mi ha dato lo incluso memorai, et si lamenta ancora di più danni fatoli. La dieia non è finita, ha molla diflìcullà. Questi voriano fusse recuperali li stati et casteli donali a diverse persone et impegnali per causa di la povertà dii suo regno, el forsi è sia opinion dii re per veder di recuperarli. Il Rachos in Hongaria è risolto in fumo, perché non si reduse si non plebe et populazo, nè alcun nobile nè baroli non siando, el il reverendo nonlio Pontificio che vi andò come scrisse per favorir le cose di questo re, fin 6 zorui sarà di qui. Missier Zuan Vituri è mollo spesso ne li consulti con questo re, per quanto io posso intender par disegna far armata marilima, qual etiam sarà per conto di Cesare, et lo farano capitanio, et già dicono esser sla mandalo a taiar legnami a Gradisca el lochi vicini. Scrive doman si partirà per seguir il suo viazo. « Lamenti fali per me Piero Chrusich capitanio di Clissa : li è sla tolto uno suo nonlio dal capitanio dii golpho di uno so navilio, per il che ha auto dan» no di 6000 ducali, il qual è nominalo Antonio Stip-sich. Questo luio mi scampò di castelo lo Poglian 6 presoni turchi, veneno a Pyran, mandai a luorli, li fo dati a li mei bomeni, il capitanio dii golfo li MDXXXI, FEBBRAIO.