DIARI! I OTTOBRE MDXXXI. - XXXI MARZO MDXXXII. i 1 Dii mexe di octubrio 1531. A dì primo oclubrio. Eri inlrono li Consieri di qua da Canal, et li Cai di XL di la Quarantia Nuova, jusia il polito, sicome ho scritto in l'altro libro. Ozi introe Savio dii Conseio sier Alvise Gradendo, Savio di Terraferma sier Marin Justinian solo, sier Zuan Dolfìn voi refudar, et li Sa vii ai Ordeni sier Francesco Mozenigo qu. sier Lazaro, sier Francesco Trivixan qu. sier Vicenzo, sier Antonio Erizzo, sier Marco Foscolo qu. sier Zaccaria, et erra za entralo il quinto sier Antonio Marzello qu. sier Zuan Francesco. Et li Capi di X introno eri etiam, come ho scritto in 1’ altro mexe, per intrar il dì de San Michiel. Di Corfù, fo lettere, di sier Zuan Alvise Sor anno, baylo e capitanio, e Consieri, di 12 septembrio. Scrive, come è passa per canal di Corfù le galie rhodiote state a Modon, et mandono aver lengua; li disseno che 1’ haveano abandonato e con la preda et presoni erano partiti. E altre parlicu-larità, ut in ìitteris. Da Bruxelle, di sier Nicolò Tiepolo el do-tor, orator, do lettere, V ultime di 20 septem-brio. Scrive come l’imperador dia andar abocharsi co! re Chrislianissimo e sua sorella di brieve, qual abochamento sarà in uno di tre luogi, overo a Santa Maria de Ax, o a Doar, o a Valentina; et eolloquji aulì con Soa Maestà, qual disse, a questo abochamento non voleano parlar di cose de Italia nè di guerra, ma ben cose che agumenti la paxe etc. E su queslo scrive longamenle. Item la sò arma à preso One in Barbaria. Di Anversa, di sier Lodovico Falier el ca-valier. stato orator in Anglia, di 20 septem-brio. Scrive il suo zonzer de 11 per venir a repa-Iriar, et come le nostre galie di Fiandra erano pasade insieme con nave et zonle in uno porto, ditto ixola d’Aich, apresso Anlona. Venp in Collegio I’ oralor Cesareo, et disse a-ver auto lettere di la Cesarea Maestà, qual li scrive di questo abochamento, in.conformità come havemo dal nostro oralor, e che non tralarano si non cosse in stabilimento di la nostra paxe etc., con altre parole. Vene l’orator dii ducha de Milan, per certi banditi dii Stado dii duca etc., cose pai ticular. Veneno li oratori de Ferrara et di Mantoa, ma non poleno haver audientia. Da poi disnar, fo Gran Conseio per far la Zon-ta dii Conseio di X et voxe ; vene il Serenissimo. Et fo fallo eletion, et uno dii Conseio di X, in luogo di sier Alvise Gradenigo è intrado savio dii Conseio. Poi andato a capello, intrò il scuri inio : tolti di la Zonta dii Conseio di X numero 36, la qual sarà scrita qui solo, el non si poi saper le balote, qual compita, fo brusate. Et fo ballota solum dii Conseio di X ; rimase sier Toma Contarmi, fo am-bassador al Signor lurcho. Fu posto, per l’bora tarda, per li Consieri e Cai di XL, che doman poi nona si chiami queslo