347 MDXXXI, DICEMBRE. 248 però dir, che voio dimane andar in campo dii signor duca, et intenderò ancora tneio. Non altro. Fata in Vercurago, a dì 6 dii presente, a horre 6 di note, 1531. Sottoscritta : ' Vostro servitor Capitanio dil Devedo. A tergo : Magnifico et clarissimo missier Simon Lion, capitanio di Bergamo, patron mio honorando. 119') A di 11, la matina. Con grandissimo caligo, poi terza, introe in porto, venuto a disarmar, sicr Hironimo da Canal di sier Bernardin, ditto Canale-to, qual fo mandato governalor di la quinquereme, et poi, fata dilla galla venir a disarmar, hessendo morlo sier Alexandro da chà da Pexaro, provedador di l’armada, a Napoli de Romania, fu per il Conseio di Pregadi eleclo viceprovedador in armada ditto sier*Hironimo da Canal et, poi andato provedador di l’armada sier Francesco Pasqualigo l'uora, fu falò restar a la custodia dil Colpho con do galle : hor è stalo fuora mesi .... et zorni . . . , et è venuto, per la licenlia anta, a disarmar. Da Milan, di V orator nostro, fo lettere, di 5. Qual non fo lecle et....... Introe li Cai di X, et vene 1’ oralor de l’impe-falor, col qual fo parlalo zercha haver la Irata di Tormenti di Sicilia, et poi lui disse scriverla a Cesare, et richiese alcune cose particular. Vene l’orator dil ducha di Urbin, et monstrò una letera di madama la duchessa, la qual scriveva ha-via 9000 some di fomento lei di servir la Signoria, che sono slara 14 milia in zercha, et cussi fo ace- , tado il partilo, et fato comprada a lire 7 soldi 10 il staro a mandarli a luor, et fo expedito uno cava-laro a posta. Da poi disnar, fo audientia publicha di la Signoria, et li Savii si reduseno a consullar. Noto. Li formenti è un pocho basali, valeno lire 8 in zercha ¡1 staro, et non è compradori. A dì 12. Se intese, eri li Avogadori exlraordi-narii sier Cabriel Venier e compagni fonno a le prexon, et falò venir alle cantinelle Santo di Santi, eondanato ut supra, al qual sabado over venere se li dia cavar un ochio e taiar la man destra, over (1) La carta 118* è bianca. manifestando eie. recuperili, et detoli voghi dir quanto si offerse di far a sier Zuan Contarmi uno di Avogadori, el qual disse, se lui fusse in questo numero si li saria perdona : li disseno de si, e tolse rispetto a pensar questa notle. Vene in Colegio sier Hironimo da Canal, venuto viceprovedador di l’armada, vestilo de veludo cre-mexin, et referile pocho, remelendosi al Pregadi ; solum pregò che sier Almorò Barbaro sopracomito sia fato venir a disarmar, la galla è mal condilionala per le fation fate con le fuste etc. ; et il Collegio li disse non è tempo, imo se voi suspender le galie dovea disarmar restino fora. Vene l’orator dil duca de Milan, per saper la nova di Lecho e dil prender dii signor Alvise di Gonzaga, et esser sta lolle le arlellarie, et li fo fato lezer l’a viso di Bergamo. Fo leto una parte, che de coetero non si possi dar posessi di beneflcii ecclesiastici ad alcun che non sia zenlhilomo o nostro subdito, sollo pena ut in parte. Si melerà in Pregadi. Ozi il Colegio volleva far Pregadi, per far referir sier Francesco Bernardo, venuto baylo di Costantinopoli, et far li oratori a Mantua, ma si farà dimane. La farina in fontego, la mior lire 11 soldi 6, la pezor lire .... In questa malina, in Quaranlia Criminal, sier Filippo Trun avogador andò in renga et inlrò nel processo fato per la morte di la signora di San-guanè, dicendo è venuto in luce il compagno di quel Capdleto, qual è uno Zuan dillo Morgante, slava con il conle Lunardo da Nogaruola eh’ è oralor di la comunità di Verona in questa (erra, et da quel zorno in qua che sequite il caso si è absentado, item, uno ditto Zenoa, qual fé preparar li cavalli alti do malfatori a Liza Fusina : et per aver la verità messe de retenirli, overo proclamarli, el fu preso di tutto il Conseio, e fono chiamati a dì 15 dito. Da poi disnar, fo Conseio di X con la Zonla ; preseno luor ducati 8000 dì certo deposito dil Sai per comprar canevi per 1’ Arsenal, e fo comandà gran credenza. Item, fu preso,' che una provision di ducati 150 a l’anno, havia un da Comachio eh’è morto, el fo dà al canzelier grando ad tempus, che la sia in vita. Ave tulle le balote. Noto. Eri, per Colegio con li Cai de X, fo scrito letere a Roma, a I’ oralor nostro, con darli aviso di quanto si ha da Constantinopoli, di l’armata voi far il Turcho, et fa lavorar tuttavia.