141 MDXXXI, NOVEMRRE. 142 63« Che la vittoria delti 5 Cantoni cristiani contra li otto havea turbalo assai li animi delli lanzche-uetli lulherani, et che al giorno medemo si erano partiti de Augusta li oratori de Nurimberg, Ulma et quelle cita, tra quali è Bortolomio Vuelzer, ad andare da li prefati Cantoni Elvetii per redurli ad unione, et credesi più presto ad speculare di potere aiutare in tempo che de indi non nascha qualche foco al castigo universale della petulantia di tante sette. Da Roma, alti 10 novembre 1531. L’aviso, che contiene la vostra di 30, di lo aboc-camento delli dui re che debba esser, fatte le exe-quie di madama, non si verificò qua tra gli altri avisi che si hanno di Franza et de Allemagna, li quali solamente fanno parola che potrebbe essere che le due regine sorelle, di Franza et di Ungaria, si vedessero. Lo imperatore, per gli avisi di 27, havea comen-zo di suvenire gli Sguizari catholici, contra gli lulherani, di 4000 ducati. 11 signor Napulion Ursino havea promesso di consignare la rocha di Vicovaro in mano del signor cardinale de Medici, et, stando sul dare ordine alla consignalione, hebbe aviso ch'el resto dii Stato tenuto dalli fratelli si consignarebbe medesimamente in potere dii prefató signor cardinale, et per que-sla persuasione non fu falla ; ma di poi el dello reverendissimo Ursino gli ha scritto in contrario che Nostro Signore vole fare differenza da esso alti fratelli che non sono rebelli, et slimasi di cerio ch’el sia per consignarla senza replica alcuna per tutto hoggi. Infinito sdegno ha mostralo Nostro Signore di recevere, che la caxa di Ferrara sia ritornata in mano del signor duca, in la morte dii vicelegalo suo H. 64 . Dì Roma vene lettere di l’orator nostro, di 8 et IO. Come prima, ricevute nostre in risposta di la intelligentia voria far il papa con questo Slado, andò da Soa Beatitudine a dì 8 e li disse la conlinenlia di le lettere. Il papa rispose : « Poiché a quel senato sapientissimo non li par, resto satisfatto ; Dio el sa, feva per il ben e quiete de Italia » Con altre parole, ut in litteris. ltem, di la cossa di Vicoaro ch’el Cardinal Orsini lo dovea aver ne le man che l’abate di Farfa ch’el dovea consignar, ma ancora non l’havia consiglialo eie. Poi il papa inlrò a dir con gran colora et molto . sdegnalo, aver auto aviso da Veniexia che la caxa erra sia data al duca di Ferrara, che non se li potrà aver fato cosa che più li havesse dispiaceslo di questa, e eh’ el non meritava questo da la Signoria, con altre parole, con sdegno, eie. ltcm, per lettere di 10 scrive, esso orator esser sialo dal papa et fatoli lezer la lettera scrila col senato zereba il far la nomination di vescoadi eie., alche il papa rispose: « La Signoria mi da causa che li debbi compiaser: mi ha fato un gran torto ; la caxa non doveva darla, ma lenirla cussi come il doxe disse al nostro nuntio ch’el faria ». Con allre parole ; conclusive, tal nomination li è sta richiesta in mal tempo. A di 15, la matina. Vene in Collegio sier Polo Trivixan qu. sier Andrea, intervenendo l’abalia di San Ziprian di Muran, dove è abbate suo fradello, et suo fìol ha la renoncia, et parlò per lui sier Zuan Francesco Mocenigo avochato, dicendo à inleso, sier Piero Mozenigo savio a Terraferma à fato lezer una parte, la qual la voi melter in Pre-gadi, clic tutta la materia di la dilla abballa zereha il iuspatronatus sia dedula in Pregadi, dove si habbi a definir, sotlo pena a le parte a non conlra-venir, et non possi, quel sarà lerminà, aver alcuna appellation, et disse ch’el non poteva obviar non metesse che parie che voi cadaun di Colegio, ma ben supliehava il Colegio fusse contenti di aldir le raxon sue insieme col dillo sier Piero Mocenigo : forsi el si torà zoso o qualche un di Colegio, intese le raxon sue, metterà a l’incontro etc. Al che sier Alvise Gradenigo savio dii Conscio, soa parte contraria, disse non bisognava aldir, et che in Pregadi si poi disputar. Sier Polo Trivixan disse : « Mi non son sufficiente ». Sier Alvise rispose : « Vostro cu-gnado missier Lunardo Emo farà 1’ oficio per vui, come à fatto allre volte ».Sier Piero Mocenigo disse :