240 • MDXXXt, DICEMBRE. 24^ et svalizata la piaza dove erra alozato el colonello, et morti da zercha fanti 25 et molti feriti, el condoli in Lecho dui falconeti over mezi sacri. Et volendo la matina sequente condor dentro la dilla arlellaria, sopragionse el signor Lodovico Veslalin con l’armata, el liobslò a conJur via l’artellaria, et li fanti, de li .piali parte erano reduli a Olzinà el parte a Mandello, rilornorono in campo, et hanno fato lesta, et sono ancora sotto Lecho a uno locho 17* nominato Castello, el sono restali ancora circha 400 fanti, computati queli dii Vestelin che erano sopra P armata. Questa è la lelcra dii nonlio dii vicario di Caprino. Spectabilis et excellentissimc maior lto-norande. Perchè hora hora habbiamo inteso da uno messo che vien da la volta di Lecho esser di novo ritornate le genie dii duca apresso Lecho nel locho ¡stesso dove erano posti per manzi, essendo di ciò causa el signor Lodovico dillo Vislarino, qual per manzi erra posto alla guardia di Mandèllo, per ziò che heri zercha mezo giorno arivò con le sue gente a Castello el subito mandò per le relique di le genie rotte, quale erano redutle in Ulzinale, et fece che di novo se unirno con li altri et re-cuperorno ì’ arlellaria grossa, excepto uno pezo se dize esser condotto denlro in Lecho, il ponte è ne le man da zercha fanti 8 dii caslelan di Lecho, ta-men il diio signor cavalier Vistarino li ha posto le guardie che non possano havere nè soccorso nè vitualic, et perciò ne habbiamo a posta dato aviso a vostra excellenlia, aziò quella possa il luto conferir con li magnifici signori reclori, a qualli allramenle non serivemo, exislimando haver aulo dillo altro aviso, et non havendolo auto dii tutto serano fati certi da vostra excellenlia, a la quale si racomandamo, sugiongendoli esser vero di la presa dii colonello el zercha homeni 20 di miori fusseno nel campo. Habbiamo mandalo il cavalier di vostra excellenlia a Cololzo el Vercurago, quale riportando cosa di momento, ne daremo aviso a vostra excellenlia et a li magnifici signori. Da Caprino, alti 6 decembrio 1531. Soltoscrilla : Ambrosius Angelini. A tergo : Magnifico et excellentissimo do-¥ mino Esechieli Sotach, iuris utriusque doctori, comissario et amico suo honorando. Di Bergamo, di reofori, di 7, hore 14, ricevute a dì IO. Questa note, havendo auto ledere dii nostro capilanio dii devedo, mandato per nui a quelle bande, le mandemo. Questa è la lederà : Magnifico et durissimo signor capitanio, patron mio, salute. Io aviso a Vostra Magnificentia come io azonsi a Vercurago a hore 3 de notte, et ho parlalo con de li soldati dii signor duca, qualli erano alozali in 1’ hostaria de Zuanne e Bernardin Borella fradelli de Vercurago, qualli me à contado il modo che li fati che son seguiti dii campo dii signor duca, mi ha ditto quesle formai parole : Dicono che il caslelan de Musso vene fora con una camisada de fanti numero 100, et lui in persona vene con ditti fanti da baso via a longo il lago, el zonse in piaza dii campo che mai le sentinelle seniino niente, et quando fumo in piaza comenzò lori, idest il castellano* far dar a l’arma a li soi, di sorte che ludi li vivanderi et li soldati se misseno a fugire, el loro con fogi arlifiziadi andavano tragando per li alozamenti, di sorte che ha fallo gran danno, et subito andorono a lo alozamenlo dii colonello et lo preseno con altri capelanei, et uno nipote dii capilanio Bastiano Pizinardo son rimasto presone. Poi lo castellano se messe per menar via l’arlellaria, ma il capilanio Vistarino, che era in Mandello, fu posto con la sua fantaria lo intertene che soltm do pezi di arlellaria pizoli à menalo in Lecho, et uno canon grando son rimasto in uno fosso apresso Leeho sora volto, qual 118 canon non à abudo nè una parie ni l’altra fin hora. Quanto al ponte di Lecho, li soldati dii signor duca lo arbandonò subito che loro senti quel rumore ; el caslelan ge à messo dentro fanti 15, ma se dice non ge son viluarie el manco ge ne puoi metter, perchè subilo il capitanio Vistarin ge messe una guarda, et son intrado in li repari primi che havea fato lo colonello, di sorte che il castelan non puoi aver viluarie da quella banda che l’à rodo queste gente, et son rimasto serado conio prima. Quanto aver porla in Lecho viluarie, non ha porla di le Ire parte una, che se diceva, et questo non à abudo tempo, et poi aula pocha gente, che lo capitanio Vislarino fu presto, et non ge lassò far niente. Quanto alle gente che sonno morti et brasati, sonno da 150 el più, ma ancora meglio vi sa-