89 MDXXX1, OTTOBRE. 90 navilii, aspettano tempo per far la parenzana, et la nave di sier*Simion Lion è a Pyran, la qual vieu . A dì 29 domenega. La note fo gran pioza e vento e aqua granda, e cussi la matina, et si ave aviso, la Brenta aver roto ; l’aqua è sì granda, va sora il caro; la Piave à rotto a .... ; e in questa terra ozi è sta l’aqua grande et su le strade. Vene in Colegio 1’ orator Cesireo, qual è uno di comessarii dii legalo, li altri 3 sono sier Lorenzo Loredan proeurator, ma per le leze non poi esser, domino Ruberto......suo secretano, et Zuan Francesco Averol lo suo nepote, et •disse come il legato stava malissimo, da eri in qua non havia potuto tuor nulla, fino st lado, sichè (abo-rat, et lien certissimo che ozi morirà. Disse esser stato a caxa qui dii duca di Ferara, dove sla dillo legato, e aver fato inventario dii suo bon, arzenti per ducati 1200, et lexe la poliza, contanti ducati 4500 in zercha, di qualli 2000 à dato al suo secretano, con scarnuzi fati e scritti di sora, voi siano dati, subito morto, a li soi servitori. Lissa sia sepulto a Brexa a San Nuzar, che havea quel beneficio. Lassa sia falò Pani versano perpetuo a Brexa, item do exequi, uno in questa terra, e P altro a Brexa, per il fardi qualli lassa ducali 12000 (1200) Item, ducali 1800 per terzo a tre hospedali, Pietà, Incurabelli el San Zane Pollo. Il residuo, thè sarà li arzenti, a suo nepote Zuan Francesco Averoldo, qual è qui, et è venuto di Roma a tempo l’à renon-tià di certi soi beneficii a uno Gol di suo nepote predillo, videlicet.......Item disse aver ordinalo le porle stiano serale, e la custodia di le barche dii Conseio di X è atorno caxa. Da poi disnar, fo Gran Conseio: non fu il Serenissimo. Fato Censor, sier Piero da chà da Pexaro, fo provedador a le Biave, qu. sier Bernardo, et perchè vachava P ofieio latrò subito. Item, Luogotenente in la Patria di Friul, sier Tomà Contarmi, el Cao dii Conseio di X, qu. sier Michiel, qual non voleva esser tolto Et fato altre 7 voxe. Fu posto, per li Consieri, dar licenlia a sier Antonio da Canal, podestà di Monlona, di poter venir in questa terra o andar in Caodislria, dove li piacerà, per curar la egritudine sua, lassando in Iodio sier Zuan Francesco di Prioli qu. sier Lunardo. Fu presa ; ave: 938, 111, 14. In questa malina vene in Colegio P orator di Milan per saper di novo, al qual p.r il Serenissimo li fo fallo lezer la lettera di Milan con li avisi di la seconda rota di catholici con lulberani, etc. I)a Milan, di sier Zuan Basadona el do- 41 tor, orator, di 21. Come il signor duca, poi le soe di 16, che fo il zorno sequente a dì 17, inviato parte di la fameglia per andar verso Lecho, el per qualche impedimento sopragiuntoli non potè andar, el fece venir a sè il signor Alexandro Bentivoglio, colonelli et capetanei beri. Et consultato con Ihoro la cosa, si è risoluta di expugnare dillo Lecho, e questa esser la inlenlion soa, et che si farà diligente provisione di ciò che sarà judicato necessario per ditto effetto. Nel qual mezo si è deliberalo redur li fanti, senza cassare alcuno di capetanei, aziò loro, acaschando poi il bisogno, possino in istante acrescer quel numero di fanti che serano stati licenliati, che si judicharà expediente. La guardia di Musso e da laco è dislinata al Visterin, e ancor la guardia di la citi di Como, de quale se lassano per tal effetto 7 nave. Il caricho da terra è designato al signor A-lexandro Gonzaga. Il vescovo di Verzelli, quale monslra desiderar che siegua qualche accordo tra questo illustrissimo signor duca e il castellano, terzo giorno mandò uno suo qui con le conditione che voi leva dillo castellano, zoé scudi 50 milia in contanti, il marchesato di Morlara et altre cose asai, a le quale havendo soa excellenlia risposto non voler asentir, par che la pralicha altramente non procederà. Il marchese dii Guasto, come scrissi, è ritornalo in campo ; havea diliberato interlenire parie de le genie yspane in Casalmaiore, per il che il signor ducha et prolhonotario Carazolo li hanno scritto per revogatione di tale deliberatone, el si spera che si habbia ad ottenire. Per lettere di Jacomo Fier capilanio di Luga* no, di 17 dii presente, si ha la rolla delli 8 Cantoni lutheriani, seguila al loco di l’abadia di Capei, lontano di Zuch miglio mezo di Alemagna, cou la fuga loro, ne la quale si lassorno cader tutte le arme, el furono prese da li christiaui doe insegne de Zurich el quelle de Chiburgo. Morirno de li lulberani 1500, et per fa via et per li boschi furono persequitati fin presso a Zurich per spazio di doi miglia. Fra li morii gli è Ulrico Zuioglio, inimico di la fede et capo principale di quella sella, con molli altri de Zurich, il capitano Plaiiiler, il banderaro Sviciler, maistro Vegaram, maislro Ru-beno et Berli de Rizach, maestro Gesso di Cossa, quello di Gerachecho, che erra abbate di Santa Maria di Gualdo, lo abbate di Capei, lo commoloro de Cu-snach di P ordine di Sancto Joanne, el altri asai de li mazori de Zurich. Dupoi li agenti di 5 Cau-Ioni preseno domenica passata il castel di Lqcar-