155 MDXXXI, .NOVEMBRE. 156 portato il corpo cum tutta la chieresia eie. a San Dyonisio, dove li sono ben 4 miglia de camino; li ambasadori non andorono più quel giorno et fu solamente acompagnata alla chiesa. La sequente matina, a di 19, lutti quelli che erano stali la malina precedente in chiesa de Nostra Dama se ritro-vorno in chiesa de San Dinis, la qual, benché sia per cercha la mila de quella de Nostra Dama de Pari, tanto era fornita precise cum il rnedesmo ordine. Cantata la messa, por il reverendissimo Bor-bon, cum il sermon ut supra, fatto un breve offi-tio de morti, fu soterata la cassa dove era il corpo, idest levato un pezo di sasso, descendendo per alquanti gradi subleraoei, che cussi sta tutta quella chiesa, fu posta acanto alla cassa della qu. regina, consorte di questo re Chrislianissimo, et due sue figliolete premorte. Sepelila, et non ancor coperta la tomba, fu per uno degli araldi cridato: « Si inchini », et un altro cum alta voce disse : « Ma-70 dama Aloysa de Savoia, madre de lo roy, regente de Franza, conservatrice de la pace, contessa de Angulem, duchessa de Angiò, de Borbon et de Avergna è morta, madama è morta, madama è morta. Matro de ollel veni a far votro dover », che voi dir maistro de casa. 11 qual venia cum tulli gli altri officiali de la casa de la qu. madama a far riverentia et butar il suo baslon ne la speloncha. Poi il medesimo araldo disse alta voce: « Principe de Melfi, porlate lo olivo de la pace ». Il qual vene et portò lo olivo, che fu posto sopra la cassa. Poi : « Monsignor conte de Tanda, portate la palma de la resistentia ». Poi : « Monsignor marchese de Rotho-lin portate la triumfanle corona ducal ». Et medesimamente fumo posta la palma et corona sopra la cassa. JExtremum autem fu, che ¡1 gran duolo et tutte le gentildone et damisele andorno ad asperger l’aqua santa la porta de questa sepultura In questi casi miserandi et cussi doloroso spetaculo et cussi funesta turbasi accompagnava tantelachrime et singulti, non solo di donne lagrimose, ma de prestanti homeni, ehe ehi vedeva non podeva susteuir che non piangesse. Finito, li cardinali, prelati, principi et ambasadori disnorono insieme li et feceno gran cìera alla francese. Dovete saper che per far solennissime exequie, et tutto quello che si può a funebre pompa ile regina, nulla li é manchalo, et ha speso il re in queste exequie scudi 30 milia, come è consueto spendersi ne le regine defunte, et li ha dato sepultura regia, perchè mai in chiesa de San Dyonise non è solito sepellirsi nisi re, regina et figlioli inmediafe da gli re. Per meglio aricordarvi il corso de questa madonna, lei naque figliola de Filippo duca de Savoia, sorella de Carlo presente duca de Savoia, maridala ad uno conte de Augu-leme, de sangue regio, ma povero principe, de scudi 6000 de mirata, et essendo congiugala de anni 12, nove anni siete cum il marito, il qual morto, rimase cum questo figliolo de dui anni et la regina de Navara infantina. Et manzi ch’el figliolo havesse anni 18, tanto fu potente la stella de quello, o fusse a caso, che 8 principi de Franza, i quaUi potevano esser prima de lui re di Franza come più propinqui alla corona de Franza, lutti morirno, et de anni 21, doppo re Alvise, rimase successor nel regno, et la figliola regina di Navara, sapientissima madama. Et per far più granila quesla madama defunta, la fortuna consenti alla eaplura de suo figliolo re Chrislianissimo, fatto pregion da Cesare, nel qual tempo fu non solamente tolerala, ma obedila absoluta regente de tutta la Franza, et cum sapientia et virtù operò la liberation di suo figliolo nel secondo anno, ponendo in loco de quello dui figliolini, il Delphino et duca di Orliens, et parendoli haver orbala la Franza de gli occhii sui, non cessò mai per fin che dui anni dapoi, del 1529, ne la capitulation di Cam-brai li liberò de captività, il che conveniva paresse esser fato con gran torlo de Italia, fu tamen causa 70* di la pace da pò sì longa et disperata guerra. 36 anni è stata vedova, et morta de 57, cum universa! pianto di tutta la Franza. Et tante livree che usa queste Corte de striche, frappe, stratagi, perfilli, remessi de varii colori, pano, seta, oro, arzento, son redulo a conoscerle tulte in una, di le qual a me par la fragia di la morie vedova sconsolata in vesta negra. Veni beri sera molto al tardo da San Dyonise; diman me invierò verso Compagna, dove è il re Chrislianissimo eie. Da Milan, dii Baxadonna orator, di 7 no - 71 vembrio. Come, dapoi le sue di 4, gionse in quel zorno la confirmation di la vittoria di sguizari cliri-stiani conira lutheriani, et per lettere dii comis-sario di 5 Cantoni par sia sta di mollo maior danno de li 8 Cantoni di quello scrisse per sue di 29 dii passalo, sì rispetto il numero dì morii, come dì le artellarie e archibusi aquislati. Et a dì 5 il reverendo Verulano, nunlio pontificio, mandomi le lettere a luì scritte, in le qual si conlien, olirà el soprascritto, che Bernesi et quelli de Zurich erano fati mollo numerosi et potenti, et continuamente si andavano fazeudo di maior numero. Li quali non erano temuti nè extimati da li Cantonieri-