249 MDXXXI, DICEMBRE. 250 119* Adì 3. Fo Santa Lucia. La matina, fo letere di V orator nostro, da Milan, di 5. II sumario è qui avanti. Fo mandato a lezer alcuni avisi di Roma per P orator di Manloa ; etiam sarano qui avanti. Da poi disnar, lo Prendi, et lete le letere so-praserite, et di più una letera di sier Aìexandro Contarmi, capitano de Candia, di.... Scrive esser stalo atorno P ixola, e| a .... (la Canea) aver visto quelle . . . . fè sier Hironimo Querini, olim rector de li, di le qual parte ha aprobate et parte ha anullate. Di sier Bertuzi Contarmi, capitanio dii fialion, date apresso il Zante. Come andava per incontrar le galie di viazi per acompagnarle, et se intendeva le galie di Alexandria non havia fato muda, le qual letere è date a di...... Di sier Zuan Antonio da chà Taiapiera, governador di la bar za, date .... Scrive . . Fo lete do letere dii Signor lurcho, scrive alla Signoria nostra, tradute di ... . in vulgar ; in una si di titoli grandissimi non più dadi in alcuna teiera, et è in laude dii Zen, andato ambassador nostro de lì, qual è sta ben visto. In P altra scrive in laude di sier Francesco Bernardo, stalo baylo de lì, che si à portato ben, et che li à falò dir che quel moro si à doleste che di Alepo Piero di Prioli mercadante de li partito con portarli via il suo di .. . ., et eh’ el sia fato pagar overo si mandi in Aleppo a contar, et il simile di...... Da poi, sier Francesco Bernardo, venuto baylo di Constantinopoli, andò in renga, qual aspetava di fuora, et referite, e fè bona relation: quanto a ar-mada, che si dice eh’ el fari gran armada et esercito terrestre, ma lui non crede, ma P è sì gran signor, eh’ el dixe et è fato. Disse la qualità dii Signor, ma Imbraim è il signor, quel eh’ el fa è fallo, et ama mollo il suo Signor; et poi il magnifico domino Alvise Griti, horra reverendo per esser vescovo di 5 Chiesie in Bongaria, et è P anima di quel re Zuanne, qual fa spexa de 24 milia ducati a P anno, lien 100 belissimi cavalli, 200 e più boche, ha una caxa soa li ha costà 20 milia ducati. 120 Da Milan, dii Baxadona orator nostro, di 5 decembrio, ricevute a dì 13 da malina. Sono lettere di 24 et 25, date in Lucera, dii messo dii reverendo Verulano nontio pontificio, avisa la pace con Bernesi erra successa, ne la quale li cinque Cantoni si haveano contentalo capitolar come fe-ceno con quelli de Zurich, excepto che Bernesi si hanno obligati di certa sumrna di danari di più, nè etiam hanno messo in ditta capitulatione che siano obligati render obedienlla alla Sede Apostoli* eha, e perhò il messo, che Svizari voleano intervenisse alla conclusione et esser presente e voleva aspelar aviso dal pontifico, et ha recusato di esservi. Li cinque Cantoni si excusano aver capitolalo sforzali, non havendo aiuto da Cesare ni dal ponlifice, solum di parole. Li fanti italiani, ritornando indrieto malcontenti per li soi pagamenti, si haveano messo in arme, con certa quantità di danari si haveano aquietali, li qual è sta in suspelto si fusseno condutti in favor dii castelan di Mus da Gasparo svizaro, qual alias fo alli servicii dii ditto, per il che fo ordini a le valade confine di la dilion di questo Slado stesseno atenti aziò, achadendo, potessero unirsi con la guardia eh’è a Leco et defendersi, mantenendosi a lo asedio. Li qual fanti vengono sfilali et resta vacualo il suspelto. Le gente tulle svizare de li 5 Cantoni et de li 8, tra le qual e nel paese erra scoperta una gran poste, sonno ritornale a caxa, excello che a Brengar erano rimasti alcuni per segnar li capitoli, li qual auli, li manderò la copia de essi. Questo illustrissimo Signor ritornerà qui a Milan fin pochi giorni ; cussi soa excellenlia mi affirmò essendo a Vegevene. Di Lecho et Musso non si ha altro che continuano a far le Irinzee. Volendo serar le presente, è gionta nova che quelli di Lecho questa notte preterita ussite con le barche, e poi smontati in terra, per alquanto spalio venero asallar le gente di questo Signor, havendole messe di mezo fra Lecho et loro, secondo che afirma uno venuto de lì, per modo che le hanno rolte, et preso il signor Aìexandro (Alvise) Gonzaga, qual erra in letto, et condutlo in Lecho, et il reslo di quelle genie, ch’erano fanti 200 in zercha, è reduti a Olzini et in Mandello. Per il governador di quella cita è slà mandalo parte de quelle guardie a Como el Moguzo per maior securlà de quelli lochi. 1531. Die 13 decembris. In Rogatis. 121') Ser Pattlus Nani consiliarius, Ser Petrus Mocenico, Ser Iraneiscus Contareno, Ser Marinus Justiniano, Sapientes terrae frmae. Per rimover le dispiacevole el longissime controversie, che già longo tempo vertiscono Ira el (1) La carta 120* è bianca.