99 MDXXXI, NOVEMBRE. 100 quii, ma nel testamento non dice, ma a boclia disse a suo nepote. ltem, a boclm disse lassava uno suo relogio bello al Serenissimo. Questo legalo fece dii suo, come ho scrito za alcuni inni, far do candelieri grandi di bronzo con le sue arme, et li donò alla chiesia di San Marco, e si metteno a l’aitar grando. Per questa morte, la comprada di la caxa di Muran di sier Zacaria Lippomauo per ducati 1000, in vita soa, è finita, in la qual à speso in far la scala et altro ducati 200 e più; bora la ritorna al Lipomano. Et uno locbo à fabrichalo lui, bellissimo, vicino a Montearlone, su quelli monti, chiamalo Mirabella, in la tabricha dii qual ha speso da ducali...... et per inslrumenlo, poi la sua morte, dia esser di frati di Monlearlon. Ma, inteso zà più zorni li villani il legalo steva mal, et fo ditto è morto, veneno li villani e la svalisono dii tulio, fino li veri et ferri di le Canestre, non obstante erano frali dentro. Inteso questo sier Zuan Badoer dolor el cavalier, podestà di Padoa, mandò li cavalieri soi, et presene certi villani, contra di qual farà iusticia; ma i dicono, queslo è costume di far quando muore. . . El partilo P orator yspano, il Serenissimo fé lezer la scritura li dilli di io exequio fato dii 1513 a dì 10 fevrer in San Stefano a domino Pelro di Bibiena oralor di papa Leone, che fu bello, e tutti mi laudò, et terminalo farlo più bello, e mandalo a itividar lutti li episcopi, è in questa terra, per sabado a dì 4 poi disnar, e fato sonar campane dopie a San Marco, el poi disnar etiam fo sona doppio a San Marcilo e per lulta la terra. Il corpo, è in caxa, sarà portato a San Marco in chiesia, e in questo mezo si zercha di conservarlo. Fo visto, la spesa-di mantelli di l’altro lo ducali 100 el più, et in cere ducati 51. Farà Poralion domino Pietro Paulo Varzerio juslinopolilano dolor, avochato, persona dolta, et si farà le exequie in chiesa di San Salvador, per comodità dii Serenissimo. Fo parlato, poi venuti suso in Colegio la Signoria con li Savii e il Serenissimo, di far ozi Pregadi 'e denomination di episcopo di Puola in locho suo, e visto la parte voi si fazi come si feva prima, li Savii erano' di oppinion di scorer, per-'cbè non si feva di questi episcopati picoli nomination, nè è slà falò di quel di Veia. Li Consieri dis-seno : « La parte sta ; chi voi suspender metta quello li piace ». Et cussi fo ordinalo far ozi Pregadi et fo mandato a comandarlo. Vene P orator di Ferrara, dicendo, il legato è morto, et prega la Signoria li dagi la caxa, come li fu promesso. Li fo risposo l’andasse a luor, par lido che sia la fanieia dii legalo, e non fazi movesla alcuna. Fo parlato come li frali di Santa Justina di 46 Padoa haveano mandato a far una offerta alla Signoria, dì voler dar ducali 10 milia et si lasasse quelle p'ossession haveano et che la Signoria scuode le intrade. Et fo ditto, pratichar non è mal, et non si parlò di lassarli il Foresto, qual è certissimo di la Signoria nostra, et elezer per Pregadi do che prali-chano con li ditti frali. Quello sarà, scriverò al locbo suo. Di la Zephalonia, fo letto lettere di sier Andrea Yalierprovedador. Zercha le fabriche di quel castelo e certo spiron comenzato per sier Nicolò Malipiero provedador de lì eie., ut in litteris. Di Verona, di sier Ferigo Renier, podestà, et sier Lunardo Justinian, capitanio. Zercha quelli terreni ili la citadella de lì, fo preso si ven-desseno, et molti li voi et . . . »..... Dapoi disnar, fo Pregadi et leto le lettere di Roma di 27, numero do, come ho scritto, et vene Da Constantinopoli, di sier Francesco Bernardo baylo nostro, di 24 setembrio. Come a di 22 zonse la nova dii prender di Modon, qual fo robalo da rhodioti ; et questa nova ge la disse Janus bei, dragoman, di nation .... Et come erra zonto etiam che, hessendo a cavallo per Modon il flambular di Coron con 2000 cavalli, quelli di Rodi, dubitando, poi esser stati 3 zorni in la terra, si erauo partidi. Et il Signor è fuora a la caza con il magnifico lm-braim. Scrive dii zonzer lì a dì.... il reverendo domino Marco Gi iniani patriarcha di Couslanlino-poli, el è venuto per la via di Sathalia, et etiam dii zonzer lì sier Zuan Contarmi cazadiavoli, qual è amalato. Dii ditto, di 27. Come il Signor erra tornato . quel zorno da la caza e>intrato in Seraio. Erra venuto etiam il magnifico Imbraim bassà, ma ancora non li havia potuto parlar, ltem, dii zouzer de lì uno nontio dii re Zuane vayvoda, overo re di Hongaria, nominato Hironimo Lascho, insieme con un baroli . di Hongaria, chiamato Perim Peder, con il qual par ditto vayvoda babbi certa differentia, et ha inteso, per quanto ha ditto il prefato nontio al suo secretano, esser venuto per aver licentia dal Signor di poter mandar li soi oratori alla dieta voi far l’imperator et il re di Romani. Et altre particularilà ut in'ìitteris.