241 MDXXXI, DICEMBRE. 242 toni aspetavano risposta da li soi Signori per risolversi, ancoraché haveseno licentiati li fanti italiani i qualli si erano messi a camino per ritornar in Italia. j il Dal Robio, di Franza, per lettere di 4 dii pa-salo si ha eh’ el si parlava ancora di lo abocha-mento di le regine, et che la regina ha mandato uno suo genliiilomo, dillo Ortes, alla sorella. Doveasi condur a Paris il marchexe di Saluzo, benché, come se diceva, non erra sta ritrovato in colpa alcuna. Da Brexa, di sier Francesco Yenier, podestà, et sier Michiel Capelo, capitanìo, di 4, ricevute a dì 9. Mora è ritornalo uno nostro nontio mandalo a posta a Cremona : referisse, nel territorio cremonese alogiato da li G00 spagnoli con incredibile discontenteza di cremonesi, fazendo trar questo e quello, el che cremonesi haveano destinato oratori al signor duca per supiicharsoa excellentia voghi proveder a tal danni. 116') Di Roma, fo lettere di l’orator nostro, di 5. Zercha li cinque Cantoni, hanno scrito al ponlifice scusandose, si hanno concluso capitoli conira quelli di Zurich lulherani che forsi non piazerano cussi a Soa Santità, che l’hano falò perchè questi erano capi, per redurli una volta, et in li altri capitoli, farano con li allri Cantoni, anderano più riguardosi ut in litteris. Item, come è avisi di Franza zercha le noze di la neza dii papa nel secondogenito dii re Christianissimo, ducha di Orliens, che.....Item, si dice, il papa voi meler do decime al clero per ajutar chrisliani contra lulherani. Item, scrive di uno vescovo di ... . (Cordova), qual à mandalo a donar al papa uno presente di valuta di ducati 15 milia, videlicet........... A di 10, domenega, la malina. Non fu telo alcuna lettera da conto ni di farne memoria. Vene l’orator di Manloa el portò alcuni avisi di Roma, di 4, i qual fo leti, et havemo in conformità, perhò li fonno restituiti: la copia sarà qui avanti. Vene sier Francesco Bernardo, venuto baylo di Constantinopoli, per il qual fo mandalo per aver certa informazion di lui di le cose de lì, et fo aldilo con li Cai di X: credo, di 1* armata voi far il Signor questo anno che vien, e di la impresa vuol luor. Vene quella dona fìamenga per aver audienlia. Li fo dillo che l’andasse via perchè questo Slado non (1) La carta 114* è bianca. Nella numerazione del testo manoscritto mancano le carte U5 e 115'. 1 Piarti di M. Sanuto. — Tom. L V, li volleva dar nulla, e lei instava a la porla di Collegio con li padri, dicendo, la Signoria à auto mala informazion di la soa persona eie. Da poi disnar, fo gran Conseio: non vene il Serenissimo; vicedoxe sier Polo Nani. Fo balotà li elecli di la Zonla dii Conscio di X, che mancava uno, in luogo di sier Marco Cabriel è intralo dii Conscio ordinario, di sier Andrea Marzello si caza con sier Toma Conlarini è inlrado dii Conseio di X, et di sier Antonio Sanudo, a chi Dio perdoni. Et prima fo conlà il Conseio; eramo 1451, olirà li tolti che erano a Conseio el li eleclionarii, perchè, poi andate dentro le elelion, fo balotata, nè da poi fo brusà la poliza come si feva, et fo publichà li piezi come si fa al primo di oclubrio, quando si fa la Zonla dii Conseio di X ordinaria. Et fo balolà solum 6 voxe; volendo seguir, erra 24 borre, sier Nicolò di Prioli et sier Priamo da Leze, Cai di X, andono a la Signoria, tulti do vestili di veludo negro, et feno aprir le porte, sichè tre voxe non fo balotade. Li elecli el piezi fono questi : Electi 3 di Zonta dii Conseio di X che maneha. Sier Andrea Bragadin, fo al luogo di Procura-tor, qu. sier Alvise procurator, piezo sier Valerio Valier, qu. sier Antonio. Sier Marco Barbarigo, fo capitanìo a Verona, qu. sier Andrea, qu. Serenissimo, piezo sier Nicolò di Prioli cao di X. f Sier Gasparo Malipiero, savio dii Conscio, qu. sier Michiel, piezo sier Domenego Trivixau el cavalier procurator. Inlrò consier. Sier Cabriel Moro el cavalier, fo provedador al Sai, qu. sier Antonio, piezo sier Francesco Donado el cavalier. Sier Zuan Antonio Dandolo, fo al luogo di Procurator, qu. s’.er Francesco, piezo sier Alvise Mocenigo el cavalier. Sier Polo Valaresso, fo cao di X, qu. sier Ferigo, piezo sier Sebaslian Juslinian el cavalier consier. Sier Bernardo Moro, fo provedador al Sai, qu. sier Lunardo, piezo sier Antonio da Mula, qu. sier Polo. f Sier Piero Badoer, fo cao di X, qu. sier Alberlin dolor, piezo sier Lunardo Emo el consier. Sier Alvise Bon, fo governador di l’intrade, qu. sier Otavian, piezo sier Bironimo Loredan cao di X Sier Nicolò Pasqualigo, è di Pregadi, qu. sier is