187 mdxxxi, novembre. por e mpir di balotar li creditori di Tormenti, che manchano a balotar, per poter aver il suo pagamento, et li ballotono. A dì 25. Fo Santa Catarina. Fo lettere di Alexandria, dii consolo, di questo tenor : Di Alexandria, di sier Nadalin Coniarini, consolo nostro, di 0 octubrio 1531. Come a di 26 setembrio zonse con le galle 11, et haveano auto sviso che trovaseno specie assai, per cargo di 4 galle, tamen havemo trova il contrario, et quelle poche erano, esser sta levade per la nave francese, la qual è qui in porto carga et expedita e fin 4 zorni partirà; à fatto a precii grandi. In la terra è pocha quantità de specie, et saria sta contratà per nostri, si se podesse cargar. Questo Amim el Malem dazier non ha voluto dar licentia si carghi tal pocha stimma, con dir la carovana di Altor sarà de qui fino 10 zorni, e cargaré tutte le galle. Esso console li ha risposto, la non poi esser in tempo de muda, el le galio partirà vuodo, non le havendo al tempo. Ha ditto si scriva al Cayro al bassa, et quel Qoman-darà sarà fatto ; et si tien vorà far retenir le galìe e cargar poi muda. Vederò far il tutto, aziò non sie-gua gran disordine. Nè vai comandamenti di la Porla quando questi cognosceno esser in danno dii suo Signor, dicendo, non semo obligati a obedirli por P utile dii Gran Signor. Fesomo gran mal a lassar partir le galìe pasate senza cargarle, pur dicendo la caravana di Altor sarà qui di zorno in zorno. Scrive, saria bon si desse licentia di poter far cargar specie su nave, con dar mozi nolli a le galìe, a le qual siano dà muda di zorni 15 poi zon-te, e questo darà causa a nave forestiere che non veniria più in questo porlo, e lutto sarano di nostri merchadanti con gran utilità de la marchadanlia, et li maistri haverà il suo tratto do et tre volle a P anno. Zercha a P armada si fa per P India, per li avisi si hanno dal Cayro, si lavora con gran solici-tudine, e tutti li legnami grossi si conduseiro al Cayro, e li fanno segar in maieri per zornata, e li fanno condur a Sues, locho da marina, dove si atrovava in cantier galie 40 bastarde, 40 solil, et 20 gaiioni che passano bote 1000 P uno, et ogni galla à il suo patron, al qual li è consigliato tutto quel li achade a le galie, e lui à il cargo di solici-tarla a la expedition. Per li sopracomiti è stà con-dutto da Constantinopoli fin el panno di far la tenda. Se atendo con gran solicitudine a ditta armada : lavora da marangoni 1100 e ogni zorno ne zonzeno, e la strada dii Cayro a Sues, son zornate 4, è fre- quentada da gambeli e altra sorte de animali che conduseno robe per P armata in suso e zoso, ch’è bellissimo veder. Il signor bassà dii Cayro erra 85* solito cavalchar una volta alla settimana, che erra il luni; al presente, per questa armada, cavalcha ogni zorno, va solicitando el lavor si fa de li, stà do hore al locho dove si butta l’artellaria, e solicita. E fin bora è stà butà da pezi 1000 di bronzo, tutti belissimi, di ogni sorte. El desiderio dii bassà è di veder la total expedition di sta armada, e non mancha con ogni spesa e solicitudine a questo. Divulgase, porlogalesi aspetar sta armada * con gran desiderio, e ancor loro se ingrosano e si meteno in ordine per far armata, e non dubitano de indubitata vitoria per li desordini seguirà in l’armada lurchescha. In questi zorni si ha inteso sono scorsi con sue barze fino in Altor; hanno menato via do navilii de mori con specie. Et per esser apreso el luogo di la Mecha, mori e turchi dubitano non vadino a sachizar quel luogo, e a la Mecha si fa gran guardia. Da poi disnar, fo Colegio di Sa vii, per dar au-dienlia al signor Mercurio el altri a loro comessi, et consultar di scriver a Constantinopoli el in In-galtera. A dì 26, domenega. El Serenissimo vene in Colegio, vestito di scartato el barela di raso ere-mexin per la morte di suo nepote (sic) sier Alvise Salamon qu. sier Francesco, marito di una sua sorella da chà Malipiero, fo moier di sier Zuan Paulo Gradenigo suo cugnado. Vene in Colegio quella dona venuta in questa terra, chiamata.....Sophia duchessa di Barba - nia eie., è di età di anni . . . . , vestila a la unga-rescha, con una sorvilrice in sua compagnia et do altri con lei. Sento apresso il Serenissimo. Disse come suo marito, qual havia il suo Slado apreso P Ongaria, chiamato il duca . . . , era prexon di turchi con laia, et lei va zercando per il mondo danari per poterlo riscatar. È stala a Roma e fè lezer uno briove dii papa, la ricomanda a lutti li potentati. Disse come P è stà presa da mori in mar e condula in Barbaria, et poi si liberò. È stata a la Corte di Pranza et voria andar a trovar P impe-rador, el si ricomanda a questa Signoria di qualche danaro. Il Serenissimo li usò bone parole etc. Da Milan, di l’orator nostro, di 20. Come il nontio pontificio alli 16 ave lettere, di 10, da li capitami et comessarii de li 5 Cantoni de Sgui-zari, per le qual li seriveno il gran bisogno hanno de danari, e a mandarne non manchi, et anno