351 mdxxxì, 0 170 Di Franga di sier Zuan Antonio Vcnier orator. date a Amiens a dì 13 dczcmbrio ricevute a dì 17 aener. Venuto la maestà dii re qui a dì 19 con la Serenissima regina solennemente incontrata, acetata et presentata, poi a li 10 (iil presente andai da Soa Maestà, dissi : Sire io ho lettere di la illustrissima Signoria tarde nel camino, ma la negligentia mia le ha fatte più tarde, ma il core di quella è sempre pronto etc. ; et li dissi la continenti* dii caso di Modon, et lo feci nolo a F oralor di Sua Maestà, et cussi di la ricuperation di quello, poi si dolse di la morte di la serenissima sua madre, et li apresentò la lettera, la qual soa Maestà la tolse in man et la tene et disse : di Modo« non acade dir altro, di le viste di F imperador se voi sapessi quanto son sla pregato a vedermi con lui, et quali siano li parliti che mi venivano fali et la constamiia mia in non acetarli, la Signoria diria ben eh’ io fusse il primo re de christiani perchè non ho lassato tratto a volermi condure; e cussi diceva monsignor il gran maestro che era lì, dicendo il re scrive a la signoria che le cause dii star si longamente F imperador in Fiandra sono per le cose dii re di Danimarca suo cugnato, et che non non ha repulalion in Germania con le cose de Luterani* e sopra tutto è stato per parlar con me, ma 10 non voio vender la mia mereadantia cara come fanno li altri, e dico la verità, e doveria esser, creduto. Io non ho voluto vedermi con lui per non atender a sui partili con dispiacer de li amici mai, però eh’ io credo che non lo facia per amor che F babbi nè verso me, nè verso loro, ma io amo li amici mei e tutto quello eh’ io vedo esser suo beneficio lo fazio volentieri, el sempre ch’io possi far 11 medesimo lo farò et conoscerano eli’ io li amo. 10 dissi : Sire la vostra maestà è consigliala dal signor Dio e da la propria sapienti»; la mia illustrissima Signoria in ogni tempo ha creduto quello la dia creder di Vostra Maestà, con altre parole ut in 11 I ter is. Poi soa Maestà disse scrive anche a la Signoria che F imperador a li 15 dii presente partiva da Tornai e starà poco in Bruselles e andarà a Ra-lisbona o in uno di altri Foci per far la dieia di la qual questi molto si contenta ; et il gran maistro disse: monsignor de Avrancbies slato in sguizari havea fatto in questo grande officio e ritornerà in Pranza. È venuto qui uno nontio del pontefice, nominato domino Sislo Zucolo, F ho visitalo, disse esser nato in Treviso, et esser obedienle servilor di questa Signoria/ e di qui si parte il reverendo episcopo Triulzio di Como per ritornar al pontefice. GBNNAfO. 35$ Questa maestà voi visitar lutto il regno, et partilo di Paris è venulo in Picardia e andarà fino sopra il mar a Bologna circumdando nella Normandia, poi in Berlagna, discendendo verso la Guascogna in Lcnguadoca sopra F altro mare ne la Provenza, Delphinato, Lion in Bergogna, Campagna et tornerà in Franza, nel qual camino soa Maestà disse voi un anno di tempo, et va per visitar il regno aziò la serenissima regina sia honorata, et 170* vedulo il serenissimo Delphiho, et ctiam per recuperar denari cl prestar favor a li soi Ihes’orieri, possine exiger il danaro. Scrive la spexa grandissima F ha, sicome per do altre volte scrisse, che non li basta scudi 200 al mese, nè sa come potrà durar uno anno in questo abisso di sposa senza una larga pietà di fa Signoria noslra, et è stato di solo de li ducati 140 ha al mexe in mexi 16 e fuora più di scudi 500, la spexa al presente è mulliplicata per la carestia fata magiore per lo andar atorno, il che la fa maiore, et non la po soporlar etc. Del ditto dì 14, ricévute a dì 18 eener. Questo Serenissimo re manda suo oralor in Anglià monsignor di Pomeren, revocando domino Zuan Joachino, el questo si dice esser sla deliberato da poi il ritorno dii reverendo Baiona da quel Serenissimo re. Questa Maestà si parte domai» di qui da Amiens et va verso Age, villa dove voi far le proxi-me feste. Da Milan dii Basadonna orator di 10 Zener, ricevute a dì 17 ditto. Il caslelan di Mus, olirà quello scrissi per mie di 6, etiam desiderava fusse rimesse a lui et fratelli le querelle polesSeno esser fate conira di loro e le taglie posle, e' cussi a lutti quelli sono al servitio suo, e potessero gafder li soi beni si nel Stalo come di fuori, e de ducali 70 milia la mila li fosse data avanti F usisse di quelli loci, F altra mi là nel termine saranno d’acordo, dando però bona cauelon a Venecia, Roma, Genoa o Lion, et cussi si havesse a far di la mirata di 4000 ducali possendo Ini smaltir el sale ch’el si ritrova o scoder li soi crediti, facendosegli summaria ragione, et havendo facultà di condur le sue insegne spiegate, et cussi quelli di Mus, con le munilion et ar-tellarie, excello le lolle ultimamente, o il precio ho-nesto, Con questo li fosse dato cari et animali per condurle ove el vorà, unitamente con le so genie con bona securià richieste : che non ha piacesto a questo signor ; et è sla fata la risposta per il conte Maximiam Stampa che havendo ¿11 animo di venire a qualche acordo e slando su quesle proposte, non era per farli altra risposta, ne più scrivesse, ma vo-